Tar Toscana: ‘Sospesa chiusura esercizio scommesse, confermata la rimozione di 11 slot’

Il Tar Toscana accoglie parzialmente il ricorso del titolare di una sala scommesse di Livorno contro il provvedimento di sospensione licenza di 10 giorni. Confermata la rimozione di 11 slot machines.

“La domanda cautelare può essere accolta limitatamente all’ordine di sospensione della licenza per la raccolta di scommesse ippiche e sportive e alla connessa imposizione dell’affissione del relativo cartello (considerato che, in caso di infondatezza del ricorso, la sospensione potrà essere scontata al termine del presente giudizio), fermi restando, di contro, l’ordine di rimozione degli apparecchi da intrattenimento o divertimento per il gioco lecito con vincita in denaro e la diffida alla reinstallazione di tali apparecchi senza specifica autorizzazione”.

Con questa motivazione il Tar Toscana ha accolto solo in parte il ricorso presentato da un operatore livornese contro il provvedimento del questore di Livorno, che aveva disposto la sospensione per dieci giorni della licenza di raccolta scommesse e intimato l’immediata rimozione di tutti gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro presenti nel locale.

Il provvedimento della Questura era scattato a seguito di un controllo della Guardia di Finanza. Alla base del provvedimento impugnato dalla Questura sussiste il fatto che in primis la licenza “vieterebbe l’utilizzo di apparecchi e congegni da gioco, il punto di raccolta si troverebbe al di sotto delle distanze minime da luoghi sensibili”. Inoltre “in occasione di un controllo dei locali effettuato il 24 giugno 2026 dalla Guardia di Finanza è stata constatata la presenza di undici slot machines e redatto apposito verbale di contestazione.”

I giudici come specificato nella premessa hanno espresso un parere intermedio: da un lato hanno congelato la chiusura temporanea dell’attività di scommesse, rinviando l’eventuale esecuzione dei 10 giorni di stop all’esito del giudizio definitivo; dall’altro hanno confermato l’immediata rimozione delle slot machine e il divieto di reinstallazione senza apposita autorizzazione.

In sintesi la domanda cautelare è stata accolta con questi limiti ed è stata fissata per la trattazione della controversia nel merito, l’udienza pubblica del 23 marzo 2027.