True Data, continua il braccio di ferro Lega Serie A-Adm

Per la Lega maggiore i dati ufficiali può produrli solo lei grazie alla strumentazione usata negli stadi. Nel frattempo, sarebbe stato avviato un tavolo di confronto con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

 

È braccio di ferro fra la Lega di Serie A e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli sulla campagna “True Data” lanciata dalla Lega e per cui Adm ha chiesto la sospensione, parlando di “messaggio errato, fuorviante e, potenzialmente, foriero di danni alle entrate erariali legate alla raccolta del gioco pubblico da parte dei concessionari di Stato”. Nel mirino ci sono inoltre le modalità con cui vengono presentati i dati statistici delle partite.

A tornare sull’argomento è La Repubblica, secondo cui la Lega di A si difende e, almeno per ora, non intende fare passi indietro: l’ad Luigi De Siervo si dice fermo sulla sua posizione difendendo la bontà della campagna ma portando avanti al tempo stesso un tavolo di confronto con Adm.

La Lega sostiene che i dati ufficiali può produrli solo lei grazie alla strumentazione utilizzata negli stadi. Altri soggetti possono ricavare informazioni osservando le partite, anche attraverso le immagini televisive, ma tali rilevazioni non avrebbero la stessa natura del dato ufficiale.

Da parte sua, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sottolineato che tutte le scommesse offerte sul territorio nazionale dai concessionari, ai quali sono attribuite dallo Stato specifiche funzioni di gestione e controllo del gioco legale, sono assolutamente sicure e certificate, in quanto raccolte sotto la vigilanza dell’Agenzia, unico soggetto in Italia deputato al controllo e alla regolamentazione del gioco pubblico.