Da Gallipoli a Cesena il futuro dell’ippica tra internazionalizzazione e benessere dl cavallo

Da Gallipoli a Cesena l’ippica guarda al futuro con due eventi che hanno messo al centro dei confronti lo sviluppo, l’internazionalizzazione e il benessere del cavallo.

Un confronto sul futuro dell’ippica attraverso due momenti in concomitanza del Gran Galà dell’Ippica del Mediterraneo e il Campionato Europeo di Trotto, attraverso due momenti di approfondimento dedicati alle prospettive del comparto e al benessere del cavallo da corsa. Come riporta Grande Ippica italiana, il primo di questi due appuntamenti, ovvero la Conferenza Internazionale dell’Ippica, si è svolto il 3 settembre presso il Castello Angioino di Gallipoli, riunendo istituzioni, operatori, rappresentanti federali e protagonisti del settore provenienti da diversi Paesi europei e mediterranei.

A GALLIPOLI LA CONFERENZA INTERNAZIONALE DELL’IPPICA

Non è stata una semplice presentazione della manifestazione, ma un momento di confronto dedicato al futuro dell’ippica, alla sua evoluzione internazionale e al ruolo che gli ippodromi possono assumere nella costruzione di nuove opportunità sportive, economiche, turistiche e territoriali. La Conferenza si è inserita in una fase particolarmente significativa per l’Ippodromo Euroitalia di Casarano, recentemente entrato nella dimensione degli ippodromi nazionali. Al centro del dibattito, la capacità dell’ippica di diventare un motore permanente di sport, turismo, economia, relazioni internazionali e destagionalizzazione, insieme al possibile ruolo del Salento nella nuova dimensione internazionale del settore e del turismo equestre.

dichiarato il Direttore Generale per l’Ippica al Masaf, Remo Chiodi ha proposito ha dichiarato: “Il futuro dell’ippica italiana deve ripartire dal cavallo mettendo al centro benessere, integrità, qualità dell’allevamento e responsabilità sportiva. La sfida è coniugare tradizione e innovazione, rafforzando il legame con i territori, aprendosi alle nuove generazioni e a una dimensione sempre più internazionale. Solo così potremo costruire un’ippica moderna, credibile e capace di trasmettere nel tempo la cultura e la passione per il cavallo“.

La Conferenza ha riunito rappresentanti di Francia, Malta, Romania, Portogallo, Svezia e Slovenia, insieme agli esponenti italiani. Tra i protagonisti Marjaana Alaviuhkola, già presidente UET, Max Zammit, revisore Uim e Ceo di EquestriMalta, e Teresa Dias, Racing Secretary della Liga Portuguesa de Trote e Galope. A coordinare il panel internazionale è stata Tamara Carla Papiccio, segretario Generale Uim e Primo vicepresidente Uet. Il confronto ha intrecciato esperienze sportive, istituzionali e veterinarie, ponendo il Salento al centro di un dialogo su sviluppo dell’ippica, cooperazione internazionale e valorizzazione del territorio.

Tra i panel anche il programma di sviluppo dell’Ippodromo Euroitalia di Casarano, illustrato dall’Ing. Alessandro De Luca, amministratore delegato di Euroitalia Srl, punta a rafforzare il ruolo dell’impianto, recentemente entrato nella dimensione degli ippodromi nazionali, come luogo di sport, spettacolo, cultura ippica e promozione territoriale. Al centro del progetto anche la capacità di ospitare grandi eventi, sviluppare relazioni internazionali, coinvolgere nuovi pubblici e creare connessioni tra ippica, istituzioni, turismo, imprese e comunità locale.

IL BENESSERE DEL CAVALLO CENTRALE ALLO UET HEALTH AND WELFARE COMMITTEE

Il benessere del cavallo e l’evoluzione degli standard di tutela sono stati al centro della riunione dell’UET Health and Welfare Committee, ospitata il 4 e 5 settembre all’Ippodromo del Savio di Cesena in occasione del 92° campionato europeo del trotto – Uet Elite Circuit Stage 15. L’incontro ha riunito rappresentanti e veterinari di numerosi Paesi europei, con un confronto sui principali temi legati alla salute dei cavalli da corsa: controlli e prevenzione, gestione degli incidenti, farmaci, procedure veterinarie e condizioni climatiche estreme.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Hippogroup Cesenate, Umberto Antoniacci, e il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, che hanno sottolineato il valore di un appuntamento internazionale capace di affiancare alla grande competizione sportiva un momento di approfondimento sul futuro dell’ippica. Particolare attenzione è stata dedicata a ricerca e innovazione, con gli interventi di Ludovic Bailly-Chouriberry sul gene doping e di Arnaud Duluard sui marcatori genomici legati alle prestazioni e all’andatura, temi che pongono nuove sfide anche sul fronte dei controlli.

Il confronto tra i diversi Paesi ha evidenziato una crescente attenzione alla tutela del cavallo. In Danimarca, ad esempio, nel 2026 le ispezioni sono passate da circa 125 a 350 l’anno, con specifiche sospensioni dalle competizioni per i soggetti che presentino ferite, sanguinamenti, problemi di andatura o condizioni incompatibili con la corsa.

Centrale anche la gestione degli incidenti in pista. Svezia e Finlandia hanno illustrato sistemi digitali per registrare e monitorare zoppie, cadute, ferite, sanguinamenti e altri problemi di salute, trasformando la raccolta dei dati in uno strumento di prevenzione e controllo nel tempo. Il Committee ha affrontato inoltre l’utilizzo della tongue-tie, regolamentata in modo differente nei vari Paesi, ponendo l’accento sulla necessità che qualsiasi dispositivo non provochi dolore o lesioni. Tra gli altri temi discussi, omeprazolo, ozono, sali di cobalto e la proposta di introdurre 30 giorni senza competizioni dopo le iniezioni intra-articolari.

Ampio spazio anche alla gestione delle corse in condizioni di caldo intenso. L’esperienza francese ha mostrato l’utilizzo di indicatori come il WBGT per valutare lo stress termico, insieme a misure quali modifica degli orari, eventuale cancellazione delle corse, maggiore disponibilità di acqua e rafforzamento della presenza veterinaria. La due giorni di Cesena ha confermato una linea ormai condivisa a livello europeo: il benessere animale deve essere parte integrante dell’organizzazione delle corse, attraverso prevenzione, ricerca scientifica, monitoraggio e condivisione delle migliori pratiche.

Il meeting ha completato un programma che ha unito confronto tecnico e sport, con la visita all’Ippocampus Training Centre e la partecipazione agli eventi ufficiali del 92° Gran Premio Campionato Europeo, confermando l’Ippodromo del Savio come punto di incontro per il trotto italiano ed europeo.

Nell’immagine in alto la Conferenza internazionale dell’ippica © foto tratta da Grande Ippica italiana