Softswiss riunisce 1.500 professionisti tra Ai, sicurezza e infrastrutture: il debutto sold out guarda già all’edizione 2027.
Si è chiusa con il tutto esaurito la prima edizione del Tech Race Summit, l’evento organizzato da Softswiss che lo scorso 10 settembre ha portato a Varsavia circa 1.500 professionisti tra il mondo dell’iGaming e quello della grande tecnologia internazionale. All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti di oltre 25 aziende del settore del gioco online e più di 40 relatori, intervenuti su tre palchi tematici battezzati Vision, Solution ed Experiment. Diciassette partner hanno inoltre affiancato l’organizzazione dell’evento, contribuendo a farne un punto d’incontro tra operatori, fornitori tecnologici ed esperti impegnati su intelligenza artificiale, infrastrutture, cybersicurezza e sviluppo prodotto.
Il programma ha alternato voci provenienti da grandi gruppi tecnologici e casi concreti maturati all’interno del comparto scommesse e casinò online. Tra gli ospiti internazionali è intervenuto Javier Verdura, Global Director of Product Design di Tesla, che ha portato la propria esperienza nella costruzione di team ad alte prestazioni con un intervento dedicato a ownership e responsabilità diffusa nei gruppi di lavoro. Ha preso parola anche Dhiraj Mukherjee, co-fondatore di Shazam, che ha proposto una riflessione sulla leadership nei momenti di svolta tecnologica, portando come esempio il passaggio verso l’intelligenza artificiale generativa.
Sul fronte più legato al settore, Igor Borzunov, Cto di Maincard, ha raccontato come il suo team sia riuscito a ridurre drasticamente i tempi di reazione agli incidenti tecnici, portandoli fino a 30 secondi grazie a un agente autonomo basato su intelligenza artificiale dedicato alle operazioni infrastrutturali. Sulla stessa linea si è mosso Alexander Krivetsky, Cto di BGaming, che ha ripercorso lo sviluppo in tre mesi di un sistema di rilevamento delle frodi basato su AI, dalla raccolta e preparazione dei dati fino all’integrazione in produzione.
Al summit hanno partecipato anche rappresentanti di aziende come Aws, Oracle, Cloudflare, Google, Gcore, Fastly, ScyllaDB e Coralogix, che hanno portato la propria esperienza su temi trasversali quali intelligenza artificiale applicata alla produzione, infrastrutture ad alto carico, sicurezza informatica e osservabilità dei sistemi.
Softswiss ha colto l’occasione per presentare il proprio approccio interno allo sviluppo software assistito dall’intelligenza artificiale. Illia Slepau, architetto software dell’azienda, ha descritto un Orchestrator sviluppato internamente per coordinare più agenti AI lungo l’intero ciclo di sviluppo, mantenendo comunque la validazione finale e le decisioni di approvazione in capo ai team umani, un approccio che secondo l’azienda ridurrebbe il tempo dedicato al coordinamento del lavoro generato dall’intelligenza artificiale senza rinunciare al controllo sulla qualità del codice.
Al termine dell’evento, il Cto di Softswiss Sergey Kastsukevich ha commentato: “Siamo grati a ogni partner, relatore e partecipante che ha contribuito a realizzare il Tech Race Summit. Ciò che è stato particolarmente gratificante è stato vedere quante conversazioni siano proseguite tra una sessione e l’altra: le persone si incontravano, si scambiavano esperienze, discutevano idee e trovavano punti in comune. È esattamente questo ciò che volevamo creare con Tech Race”. Kastsukevich ha aggiunto di sperare che quelle connessioni possano rivelarsi preziose anche dopo la fine dell’evento, dandosi appuntamento a Varsavia per la prossima edizione, già confermata per il 2027.







