Barcellona, Ice e iGB Affiliate generano 255 milioni di euro: impatto economico a +34 per cento

Lo studio di Equimore misura ricadute su turismo, imprese e occupazione nella capitale catalana.

Un’indagine commissionata alla società di consulenza indipendente Equimore attribuisce a ICE e iGB Affiliate Barcellona un impatto economico complessivo di 255 milioni di euro per l’edizione 2026, tra effetti diretti, indiretti, indotti e fiscali sul territorio catalano. Lo studio quantifica inoltre in 7.087 i posti di lavoro diretti e indiretti sostenuti dalle due manifestazioni fieristiche.

Il valore segna un aumento del 34 per cento rispetto ai 191 milioni di euro registrati nell’edizione 2025, un salto che colloca le due fiere tra gli eventi a più forte impatto economico ospitati dalla città negli ultimi anni.

Secondo la ripartizione fornita da Equimore, la voce più consistente riguarda la spesa dei visitatori, che avrebbe generato 129 milioni di euro distribuiti tra settore alberghiero, ristorazione, trasporti, commercio e tempo libero. A questa si aggiungono 86 milioni di euro riconducibili a espositori e sponsor, tra allestimento degli stand, iniziative di marketing, attività di ospitalità e nuove opportunità commerciali per le imprese locali.

I numeri alla base dello studio parlano di 734 espositori e di 62.988 visitatori unici, cifra definita record dagli organizzatori. Di questi, 53.924 sarebbero arrivati a Barcellona da fuori la Spagna, con una permanenza media di 2,7 notti. Un dato che, secondo quanto sostenuto dal direttore generale di WorldGaming Stuart Hunter, avrebbe un peso particolare perché concentrato in un periodo di bassa stagione turistica per la città, quando l’afflusso di visitatori internazionali non entrerebbe in concorrenza con i flussi estivi già consolidati.

Interpellato sui risultati dello studio, Hunter commenta: “Mettendo in contesto i 255 milioni di euro complessivi, sono estremamente orgoglioso del fatto che, dopo appena due edizioni alla Fira, ICE e iGB Affiliate Barcellona si collochino già tra i principali eventi internazionali ospitati dalla città”. Una valutazione che, va ricordato, arriva dai vertici della società organizzatrice e non da una fonte terza indipendente dal punto di vista editoriale, sebbene lo studio sia stato condotto da una realtà di consulenza esterna.