Inchiesta slot a Bari: disposti altri sequestri

I nuovi sequestri riguardano un ramo d’azienda con due sale slot/video slot e un altro che percepiva il canone d’affitto di un ristorante facenti capo a quattro indagati.

 

Altri sequestri sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza – in base a un decreto del gip di Bari su richiesta della Procura – nell’ambito dell’inchiesta sulla penetrazione criminale nella gestione e controllo delle sale giochi a Bari.

Nel luglio scorso l’inchiesta portò a oltre una ventina di arresti, 79 indagati e un sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro, tra cui anche 13 sale videolottery e due sale giochi.

I nuovi sequestri riguardano un ramo d’azienda con due sale slot/video slot e un altro che percepiva il canone d’affitto di un ristorante facenti capo a quattro indagati per associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, aggravati dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e peculato. Secondo l’accusa, le due sale slot, che appartenevano a una società sotto inchiesta sequestrata a luglio, sarebbero state cedute forse per evitare provvedimenti giudiziari ma anche che il canone derivante da un’attività di ristorazione veniva incassato da “una società priva di vincoli” attraverso cui gli indagati avrebbero conservato “la disponibilità di risorse finanziarie riconducibili al compendio già sotto sequestro e alla medesima organizzazione imprenditoriale ritenuta strumentale allo svolgimento di attività illecite”.