Dogane e commercialisti umbri, siglato il Protocollo d’intesa: formazione su dogane e accise per i professionisti

Accordo triennale di formazione doganale per i circa 1.800 iscritti ai due Ordini umbri, dopo il nuovo Codice doganale dell’Unione.

 La Direzione territoriale Toscana e Umbria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sottoscritto con gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili delle province di Perugia e Terni un protocollo d’intesa dedicato alla formazione e alla divulgazione tra i professionisti. L’obiettivo è ampliare la conoscenza degli istituti doganali e della relativa normativa dell’Unione europea, accise comprese. L’intesa ha durata triennale e si inserisce in un percorso di semplificazione dei rapporti con i professionisti e di facilitazione dell’accesso ai servizi, avviato da tempo con i due Ordini umbri, che hanno unito le forze per rendere più efficaci le attività a beneficio dei circa 1.800 iscritti.

A firmare il documento sono stati il direttore territoriale Adm Toscana e Umbria, Davide Bellosi, affiancato dal dirigente dell’Ufficio Adm Umbria, Benedetto Tavoni, insieme ai presidenti degli Ordini di Perugia, Enrico Guarducci, e di Terni, Stefano Stellati. Secondo quanto riferito dall’Agenzia, si tratta del rinnovo di una collaborazione già consolidata, che consente di raggiungere, attraverso i professionisti, le imprese del territorio attive sui mercati esteri. Bellosi ha spiegato che l’intento è agevolare le procedure e garantire, con moduli formativi e incontri su temi operativi specifici, il massimo supporto in uno scenario del commercio internazionale sempre più complesso, ribadendo l’impegno dell’Agenzia a rafforzare i rapporti con gli stakeholder nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.

Il presidente dell’Ordine di Perugia ha definito l’accordo un passaggio importante in “un momento storico particolare”, richiamando le difficoltà del commercio internazionale legate ai conflitti, alle restrizioni sulle esportazioni e ai dazi. Guarducci ha sottolineato che la formazione degli iscritti permetterà di sostenere meglio le imprese e di limitare i rischi, evitando di aggiungere costi ulteriori a percorsi di sviluppo e crescita già impegnativi.

Sulla stessa linea il presidente dell’Ordine di Terni, che ha evidenziato come i commercialisti siano quotidianamente a contatto con le aziende e come una formazione doganale aggiornata e puntuale aiuti clienti e collettività a prevenire i rischi legati all’attività d’impresa. Stellati ha ricordato che il rapporto con le Dogane coinvolge l’intera operatività aziendale, anche attraverso l’adozione del modello 231, e che una preparazione specifica va nella direzione della tutela della legalità e della correttezza dei rapporti con le istituzioni, soprattutto in una fase segnata da scenari geopolitici sempre più complessi.

Il Protocollo arriva a ridosso della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il 19 settembre 2026, del Regolamento 2026/2108, che ha istituito il nuovo Codice doganale dell’Unione e l’Autorità doganale dell’Ue, un passaggio destinato a rendere ancora più rilevante l’aggiornamento professionale in materia.