San Marino, presunto riciclaggio al casinò: sette indagati

Operazione del Tribunale di San Marino e della Procura di Ravenna per presunto riciclaggio da 7,5 milioni di euro al casinò del Titano: sette indagati.

 

Operazione congiunta tra il Tribunale di San Marino e la Procura di Ravenna per un presunto giro di autoriciclaggio basato su fatture false e finte vincite al casinò della Repubblica del Titano, per un importo di circa 7,5 milioni di euro. Le forze dell’ordine hanno perquisito la sede della Giochi del Titano, società a partecipazione pubblica, ponendo sotto inchiesta i vertici aziendali e alcuni dipendenti. In tutto, comprese figure esterne alla società, sono sette gli indagati, di cui uno sarebbe agli arresti domiciliari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un imprenditore (che figura tra gli indagati) raccoglieva contanti da cittadini albanesi in Lombardia, frutto di bonifici per operazioni inesistenti.

Portati i soldi sul Titano, grazie alla presunta complicità del personale del casinò, convertiva il denaro illecito in assegni della Giochi del Titano, facendoli passare per vincite alle slot machine da versare poi in banca.

Dal 2019 al 2026 l’Aif, l’Agenzia di informazione finanziaria di San Marino. Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati computer e 10 slot, così da verificare eventuali alterazioni dei software.

LE REAZIONI POLITICHE – Immediata la reazione da parte della politica sammarinese. Il Congresso di Stato, riunitosi d’urgenza, ha diramato la seguente nota: ““Il Congresso di Stato, a seguito della comunicazione del Consiglio di amministrazione di Giochi del Titano S.p.A. e delle notizie apparse sulla stampa concernenti l’attività di indagine e provvedimenti cautelari che hanno interessato alcune specifiche posizioni individuali nell’ambito di Giochi del Titano Spa esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura e nelle Autorità preposte agli accertamenti, nella certezza che ogni valutazione sarà compiuta nelle sedi competenti e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. 

Il Consiglio di Amministrazione della Giochi del Titano, nella giornata di mercoledì, ha già posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria e la continuità aziendale.

Le vicende oggetto non possono essere ricondotte, in questa fase, all’attività complessivamente svolta dalla Società, né tantomeno alla generalità dei suoi dipendenti e collaboratori.

L’operatività della struttura costituisce la priorità assoluta dell’Esecutivo che si fa parte diligente per adottare i provvedimenti formali che dovessero rendersi opportuni per la corretta continuità di gestione della Giochi del Titano Spa.

Il Governo continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, assicurando, nell’ambito delle proprie prerogative, la massima collaborazione istituzionale e la tutela dell’interesse pubblico.

Il Congresso di Stato invita al senso di responsabilità e all’equilibrio nel dibattito pubblico, nella certezza che il lavoro della Magistratura farà piena luce sui fatti a tutela delle istituzioni della Repubblica”, conclude il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino.

 

 

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