l sito della piattaforma Usa compare nell’elenco del Ministero delle Finanze.
Si allarga in Europa il fronte delle autorità contro i prediction market. La Repubblica Ceca ha inserito Kalshi nell’elenco dei siti di gioco online non autorizzati, aggiornato al 30 settembre 2026. A distanza di pochi mesi dalla stessa misura adottata nei confronti di Polymarket, Praga colpisce così due tra i principali operatori internazionali del comparto.
Il dominio kalshi.com compare nell’ultima pagina del documento del Ministero delle Finanze, la numero 258. L’elenco è tenuto dal Dipartimento per i procedimenti e la regolamentazione del gioco sulla base della normativa ceca di settore, e l’iscrizione abilita le misure previste per impedire l’accesso ai siti privi di autorizzazione. Secondo quanto riportato da Jamma, Polymarket era stata inserita nella lista il 13 luglio, il che fa del caso Kalshi il secondo intervento in poco più di due mesi.
Le due piattaforme consentono agli utenti di prendere posizione sull’esito di eventi futuri, dalla politica all’economia fino allo sport, ma lo fanno con impianti diversi. Polymarket si regge su un’infrastruttura basata su blockchain, mentre Kalshi negli Stati Uniti opera come mercato regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission.
Proprio la posizione di Kalshi mette in luce uno dei nodi più delicati del confronto regolatorio. Il via libera ottenuto negli Stati Uniti non si estende automaticamente all’Europa, dove la qualificazione dei contratti legati a eventi dipende dalle caratteristiche del prodotto e dalle leggi dei singoli Paesi. Alcuni di questi strumenti possono rientrare nella disciplina dei mercati finanziari della MiFID II, altri nelle regole nazionali sul gioco.
Con l’iscrizione nella blacklist, Praga ha imboccato la seconda strada, quella del contrasto all’offerta di gioco online non autorizzata. Restano da chiarire gli effetti pratici della decisione, a partire dalle eventuali misure di blocco dell’accesso, così come l’eventuale posizione della società. La vicenda rilancia comunque il problema di fondo che accompagna la diffusione di questi mercati nel continente: tracciare il confine tra prodotto finanziario e scommessa.







