Tribunale commerciale di Zurigo: i contratti con casinò online illegali sono nulli

Soddisfazione da parte della Federazione svizzera dei casinò per una recente sentenza del Tribunale commerciale di Zurigo.

 

Il Tribunale commerciale del Cantone di Zurigo ha sentenziato che i contratti conclusi con casinò online esteri privi di concessione sono nulli. Lo rende noto la Federazione svizzera dei casinò, fornendo tutti i particolari: nel caso concreto, un operatore con sede a
Curaçao deve rimborsare a un giocatore circa 145.000 euro di puntate perse.
La Federazione svizzera dei casinò accoglie con favore la sentenza come un’importante tappa nella lotta contro il gioco d’azzardo online illegale.
Il Tribunale lo afferma senza ambiguità: chiunque offra giochi in denaro online senza una concessione svizzera agisce illegalmente. Tali contratti sono nulli: i giocatori e le giocatrici possono chiedere il rimborso delle loro perdite.
Poco importa che sapessero o meno che l’offerta era illegale. La sentenza chiarisce le conseguenze concrete per gli operatori illegali: non possono invocare contratti validi e devono aspettarsi richieste di rimborso.
Il Tribunale rileva inoltre un aspetto degno di nota: la prassi attuale di combattere gli operatori illegali tramite il blocco dei loro nomi di dominio non è sufficiente. Gli operatori aggirano queste misure ricorrendo a nuovi domini e rimangono così accessibili. La via civile rappresenta quindi un importante complemento alle misure esistenti.

È tuttavia chiaro che l’esecuzione rimane impegnativa. Gli operatori offshore spesso non dispongono di alcun patrimonio pignorabile in Svizzera. Una sentenza favorevole è un passo importante, ma non significa che il denaro venga automaticamente restituito sul conto. Qui, osserva la Fsc, serve perseveranza: i beni all’estero devono essere individuati e messi al sicuro rapidamente, altrimenti scompaiono prima che la sentenza possa essere eseguita.

In sostanza si tratta di questo: i casinò svizzeri legali offrono un’efficace protezione dei giocatori, grazie a concetti sociali che individuano e contengono i comportamenti di gioco eccessivi o a rischio. A ciò si aggiungono misure efficaci contro la criminalità e il riciclaggio di denaro, nonché introiti che vanno a beneficio dell’Avs e di scopi di pubblica utilità. Solo gli operatori titolari di una concessione soddisfano questi requisiti; le piattaforme offshore illegali non offrono una protezione paragonabile.

“Questa sentenza dimostra che la via giudiziaria funziona, laddove le liste di blocco raggiungono i loro limiti. Non è il percorso più semplice, ma è quello giusto. Continueremo a seguirlo con coerenza, nell’interesse dei giocatori e delle giocatrici e di un mercato svizzero del gioco d’azzardo sicuro”, commenta Gerhard Pfister, presidente della Federazione svizzera dei casinò.

 

Zurigo, foto di Aho su Unsplash