Tra il 2 e il 23 ottobre 2026 le forze dell’ordine hanno individuato a Prato sei sale da gioco clandestine, allestite in appartamenti, circoli e un locale commerciale.
Il procuratore della Repubblica Luca Tescaroli ha diffuso il bilancio delle operazioni condotte da polizia locale, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Carabinieri, che in tre settimane hanno portato alla scoperta di sei bische clandestine sul territorio pratese. Le sale si trovavano in appartamenti privati, in associazioni ricreativo-culturali, in un immobile a uso ufficio e all’interno di un locale del pronto moda. A gestirle erano cittadini cinesi, mentre tra i frequentatori sono stati identificati anche italiani, alcuni con precedenti specifici nel settore del gioco illegale.
Nei locali scoperti si praticava non solo il mahjong, ma anche gioco d’azzardo online e scommesse clandestine, con numerose persone denunciate a vario titolo per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo. Il materiale sequestrato complessivamente è risultato ingente.
La prima bisca è stata individuata il 2 ottobre dagli agenti della polizia locale e dagli ispettori delle Dogane in via Castagnoli, nella sede dell’associazione culturale “Game”. Sul posto sono state trovate trenta persone intente a giocare e sequestrate ventisette postazioni con monitor, tastiere e cuffie, due personal computer, tessere e dadi distribuiti su tre tavoli da gioco, oltre a 3.344 euro in contanti e tre libri mastri con annotazioni di prenotazioni e ricariche.
Il 9 ottobre la Guardia di Finanza ha scoperto una seconda sala nell’associazione ricreativa culturale “Lambo Club” di via Torquato Tasso, a gestione cinese, sviluppata su oltre duecento metri quadrati e frequentata soprattutto in orari notturni nel fine settimana da cittadini cinesi e italiani, questi ultimi in parte con precedenti specifici. Il locale era dotato di videosorveglianza interna e di un sistema di accesso tramite videocitofono. All’interno sono stati trovati tavoli allestiti con fiches, carte e tessere da mahjong, sei personal computer collegati a siti di gioco non autorizzati, dieci persone identificate e oltre 3.400 euro sequestrati insieme all’attrezzatura.
Il 13 ottobre i Carabinieri hanno individuato una terza sala in via Gora del Pero, nell’area del Macrolotto, in un immobile a uso ufficio protetto da porta blindata. Nella sala principale sono state identificate sette persone di nazionalità cinese, mentre anche le altre stanze dell’appartamento risultavano attrezzate per il gioco. Sono stati sequestrati l’immobile, 30mila euro in contanti e materiale da gioco composto da 895 tessere per il mahjong, sei mazzi e 217 mazzette di carte “Texas Poker” e 64 dadi. Nello stesso stabile, al piano terreno, è stata scoperta un’ulteriore sala da gioco all’interno dei locali del Pronto Moda Yiyi.
Sempre il 13 ottobre la polizia locale ha fatto accesso in un locale di via Pistoiese, sorprendendo otto persone impegnate a giocare a mahjong con puntate in denaro. Il 23 ottobre, infine, agenti della polizia locale e Carabinieri hanno scoperto la sesta bisca in via Gradisca, traversa di via Roncioni, dove sono stati trovati dieci personal computer utilizzati per il gioco d’azzardo.
Tescaroli ha commentato che i risultati ottenuti dimostrano la diffusione del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine sul territorio pratese, con la necessità di intensificare l’attività di contrasto, che l’ufficio continuerà a svolgere nei limiti delle risorse investigative disponibili.
Foto: Massimilianogalardi / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)







