Ludopatia, otto Comuni del Garbagnatese firmano una carta etica

Foto: Christian Wasserfallen / Pexels

Otto amministrazioni dell’hinterland milanese sottoscrivono un documento promosso da ATS Città Metropolitana per contrastare il gioco d’azzardo patologico e sensibilizzare i cittadini.

Le amministrazioni comunali dell’Ambito del Garbagnatese hanno firmato la carta etica per il contrasto al gioco d’azzardo patologico promossa da ATS Città Metropolitana di Milano. L’iniziativa coinvolge, tramite l’azienda speciale consortile Comuni Insieme per lo sviluppo sociale, i Comuni di Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate Milanese, Paderno Dugnano, Novate Milanese, Senago e Solaro.

Alla base della decisione ci sono i dati elaborati dal Consiglio nazionale delle ricerche relativi al 2024, che indicano una spesa di circa mezzo miliardo di euro l’anno nel gioco d’azzardo sul territorio, con il 39% riconducibile al gioco fisico e il 61% al gioco online. Il valore corrisponde a una media di quasi 2.500 euro per abitante. Il fenomeno risulta in crescita, soprattutto tra i più giovani, con un progressivo spostamento verso il canale digitale rispetto a quello fisico.

Anna Varisco, sindaca di Paderno Dugnano e presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Ambito, ha definito la sottoscrizione una scelta “forte e coesa” di fronte a quella che ha descritto come una piaga economica e sociale sempre più diffusa, con un peso crescente del gioco online e una penetrazione sempre maggiore tra i giovanissimi.

Con la firma della carta i Comuni si impegnano a potenziare l’informazione e la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo, a promuovere occasioni di socialità alternative, a sostenere percorsi di prevenzione e presa in carico delle situazioni di fragilità, a formare operatori e amministratori in collaborazione con ATS, ASST e organizzazioni del terzo settore.

La sindaca di Bollate, Carolina Nizzola, ha illustrato alcune delle misure operative previste dal piano: coinvolgimento della commissione Antimafia per nuove iniziative istituzionali di contrasto alla ludopatia e alla criminalità economica legata al gioco e al sovraindebitamento, coinvolgimento del consiglio comunale, un regolamento sulla presenza e la diffusione degli esercizi di gioco, iniziative di sensibilizzazione realizzate anche con le realtà sportive locali. Tra le azioni indicate figura inoltre il coinvolgimento di commercianti e attività economiche del territorio, con la valorizzazione degli esercizi che scelgono di non installare slot machine.

Sandro Fumagalli, presidente dell’azienda speciale consortile Comuni Insieme per lo sviluppo sociale, ha definito il gioco d’azzardo non un semplice passatempo ma una deriva che genera dipendenza, impoverimento e rischi sociali e familiari, impegnandosi a promuovere sui territori coinvolti una cultura del gioco libero, positivo e creativo.

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