Il consiglio comunale di Grosseto approva la mozione sul gioco patologico: gli impegni a livello locale e nazionale.
Nella sua seduta del 26 ottobre, il consiglio comunale di Grosseto ha approvato la mozione presentata da Giacomo Cerboni (Gruppo Misto Minoranza) e Amedeo Gabbrielli (Noi moderati). L’iniziativa punta su un duplice fronte, nazionale e locale.
La mozione impegna il sindaco e la giunta ad “aderire simbolicamente e sostenere le istanze dell’appello promosso dalla società civile, facendosi portavoce presso il Governo e il Parlamento della gravità del fenomeno” ma anche a “promuovere presso gli organi governativi e regionali competenti la revisione e la stretta sulle concessionarie e sull’offerta pubblica e privata di gioco d’azzardo; il divieto effettivo e stringente della pubblicità, diretta e indiretta, dei giochi con vincita in denaro; il potenziamento delle risorse destinate ai servizi per le dipendenze (SerD) e ai servizi sociali territoriali”.
Sul fronte locale, si chiede di attuare e rafforzare sul territorio comunale di Grosseto: “Regolamenti comunali idonei a limitare gli orari di funzionamento delle apparecchiature da gioco e il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili (scuole, centri giovanili, luoghi di culto, strutture sanitarie); campagne di prevenzione, informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alle scuole secondarie e ai centri anziani; iniziative di supporto e marchi di merito (es. bollino ‘No Slot’) per gli esercizi commerciali che scelgono di non installare od omettere apparecchi da gioco“.
foto tratta dalla pagina Facebook del Comune di Grosseto







