SiGMA World, Giuliani (Adm): ‘Il gioco è sostenibile se riesce a non essere aggressivo’

“Il termine sostenibile è scivoloso per un settore come il gioco. Preferisco parlare di credibilità partendo da alcune parole chiave come fiducia oppure quello che molti definiscono eccesso normativo che in realtà è collegato alla credibilità. Sempre più spesso si sdogana un termine che non utilizziamo mai e che non corrisponde alla realtà. In Italia non c’è il gioco d’azzardo ma il gioco pubblico regolamentato che dà la credibilità confermando che si gioca regole certe con cui si sa quando può vincere, spendere e laddove serve limitarsi o addirittura escludersi.” Con queste parole Antonio Giuliani, dirigente dell’Agenzie delle dogane e dei monopoli espone il suo pensiero nel panel “Scommettere sulla sostenibilità: come costruire un settore del gioco pronto per il futuro” che si svolge oggi, mercoledì 4 novembre, presso SiGMA Word a Fiera di Roma.

Giuliani evidenzia che in Italia le regole tecniche ci fanno pensare che il gioco è credibile: “Bisogna saper rispondere alle esigenze del giocatore e della società che ha opinioni legittimamente diverse sul settore. per questo è necessario tenere presente che i concessionari utilizzano strumenti e misuri giuste che danno cedibilità al settore e che devono essere implementati e attuati con molta forza.”

Secondo il dirigente dell’Agenzia delle dogane e monopoli “troppo spesso l’aggressività commerciale non porta frutti positivi ma favorisce comportamenti non sostenibili. Per questo dobbiamo cominciare a pensare che il gioco è sostenibile se riesce a non essere aggressivo. Se si ha questa percezione del gioco pubblico, andiamo a sfumare eccessivamente la netta differenza tra il gioco pubblico con vincita in denaro e il gioco d’azzardo o che in Italia non è consentito”.

Giuliani conclude l’intervento con una breve analisi sul portale delle segnalazioni che dunque non è solo “un modo per dare risposte ai clienti ma anche un mezzo per misurare la capacità del concessionario nel rispondere ai propri utenti e soprattutto per capire dove si deve migliorare. Dobbiamo far capire che il gioco deve essere vissuto come passatempo o come un intrattenimento e che ogni esagerazione non può essere avvallata dal concessionario. Pertanto se dobbiamo parlare di sostenibilità questo è l’aspetto senza dubbio più importante.”