Gioco responsabile tra retail e online, al SiGMA World 2026 il confronto su comunicazione, formazione e dati

Al SiGMA World di Roma il confronto tra Fondazione Fair, Novomatic, Hit e Sogei su strumenti, formazione e dati.

Come possono gli operatori allineare strumenti e comunicazione sul gioco responsabile tra punti vendita terrestri agenzie e scommesse digitali? È questo il focus del panel “Un solo brand, due mondi: gioco responsabile tra retail e online” che si sta svolgendo oggi, giovedì 5 novembre, al SiGMA World 2026 presso la Fiera di Roma. Aa aprire il dibattito è Stefano De Vita, direttore generale fondazione Fair che sottolinea subito quanto “le linee guida siano ben accolte e debbano essere un passaggio importante nella comunicazione che deve arrivare al cittadino raccontando quali sono gli strumenti da adottare. Se vengono raccontati gli strumenti utilizzati si può cominciare a misurare quanto si riducono i limiti, quanto si gioca in meno. Sono tutti segnali di comportamento a rischio di cui nell’online si ha coscienza e che possono avere efficacia sul retail”.

Marco Calosci, responsabile della comunicazione aziendale e delle responsabilità sociale d’impresa Novomatic Italia aggiunge un’esperienza dal punto di vista aziendale: “Noi abbiamo presentato una campagna che punta sulla narrazione e il nostro giocatore trova la coerenza nella comunicazione del gioco responsabile passando per un app “Usa la testa” pensata per aiutare il giocatore soprattutto nell’ambito del gioco fisico. Si tratta di un’opportunità di aiutare il giocatore a fare delle scelte consapevoli con una spinta gentile con cui ci siamo allineati alle nuove linee guida”.

Sandi Brataševec, presidente del Consiglio di amministrazione (Cda) Hit Cipro parla invece delle nuove linee guida Agcom sottolineando che per l’azienda “non sono stati difficili, anzi sono vicine al nostro modo di lavorare. Trasparenza, correttezza e cortesia sono principi che seguiamo ogni giorno, anche per chi viene nei nostri casinò. Quando formiamo i dealer, ad esempio, gli spieghiamo che le mani devono essere visibili ai giocatori, che devono poter vedere ogni movimento, comprendendo che tutto avviene in modo corretto”.

Daniele Bonanni, responsabile dei sistemi e dei servizi di gioco Sogei, partener tecnologico di Stato, offre invece un altro punto di vista: “Nel percorso di accompagnamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che ha fatto seguito al riordino a partire dall’aggiudicazione delle concessioni, è stato possibile intraprendere il rinnovamento tecnologico dell’intero sistema. Abbiamo individuato percorsi per accompagnare la transizione dei sistemi dalla precedente regolamentazione verso la nuova. Un canale privilegiato è stato dato agli strumenti di tutela del gioco responsabile dove abbiamo introdotto da subito nuovi criteri di autolimitazione. In questo percorso abbiamo previsto anche l’introduzione di nuovi criteri di autoesclusione con l’adeguamento del portarle per dare la possibilità agli utenti di usarli”.

GIOCO RESPONABILE: TRA COERENZA E COMUNICAZIONE

In un secondo giro di interventi De Vita ha posto una domanda: “Perché frazionare la comunicazione? Sarebbe utile averne una di settore che lavori insieme nei confronti del cittadino facendo recepire la differenza tra legalità e illegalità, salvaguardando le persone.  La pubblicità, che preferisco chiamare comunicazione sociale, deve essere coerente e il giocatore che va sul sito deve trovare le informazioni reali, altrimenti è solo una facciata”.

Calosci aggiunge che Novomatic “opera cercando di garantire la coerenza e l’app “Usa la testa” è il nostro strumento. Nel terrestre più che veicolare le linee guida noi lavoriamo su chi lavora in sala incontrando i responsabili delle sale e coinvolgendoli in percorsi di formazione dove si possono mettere alla prova con scenari di role play”.

Brataševec racconta invece quando la sua azienda ha deciso di entrare nell’online: “Nei casinò i nostri operatori incontrano i clienti e con esperienza imparano a capire quando qualcosa non va. Noi investiamo anche in formazione per i dealer chiamando specialisti esterni preparati sul gioco a rischio e abbiamo anche la parte informativa legata al gioco responsabile. Nell’online abbiamo deciso di investire sulle persone e gli utenti che chiamano per chiedere assistenza parlano con professionisti che hanno lavorato ai tavoli: Anche per il sito abbiamo fatto una scelta, studiando il modo di presentare al meglio i contenuti, invitando il giocatore a leggere gli strumenti a disposizione.”

Bonanni conclude il panel sottolineando che il tema centrale è la disponibilità dei dati: “Questo consente al regolatore di avere un punto di osservazione privilegiato. I sistemi sono molto interconnessi e i dati che sono fruibili permettono di intercettare gli indicatori di rischio prima che diventino situazioni di disagio e soprattutto si vada verso l’illecito. L’intelligenza artificiale diventa dunque fondamentale, Sogei si è dotata di un laboratorio importante e sta producendo un’accelerazione per traguardare logiche predittive. In realtà questo tipo di sistemi è già una realtà, motivo per cui possiamo affermare che l’evoluzione di sistemi basati su un approccio predittivo è già in essere e rappresenta una sfida quotidiana per il comparto anche ai fini della sostenibilità”.