Fondazione Fair: al via il bando per una ricerca indipendente sui dati del gioco

La Fondazione Fair lancia un bando di gara per il Research Program 2026, una ricerca indipendente sul gioco responsabile per capire come cambiano i comportamenti e valutare gli strumenti di protezione.

 

La tutela dei giocatori ha bisogno di ricerca indipendente. In Italia, gli studi sul gioco responsabile sono ancora limitati e i dati disponibili non sempre permettono di comprendere come cambiano i comportamenti, riconoscere precocemente le situazioni di rischio e valutare quali strumenti di protezione funzionano davvero”. È la Fondazione FAIR che si occupa di gioco responsabile, a voler contribuire a colmare un vuoto “promuovendo nuova conoscenza e creando un collegamento stabile tra università, istituzioni, operatori e società civile.
Con il FAIR Research Program 2026, la Fondazione mette a disposizione 50.000 euro a fondo perduto per sostenere un progetto scientifico rigoroso e interdisciplinare, capace di produrre ricadute concrete su temi quali prevenzione, comunicazione, comportamenti di gioco, tecnologie digitali e tutela dei giocatori”.

Il bando è rivolto a università, enti pubblici di ricerca e centri accademici italiani. Le candidature sono aperte fino al 16 novembre 2026.

Perché il Research Program 2026

Il gioco d’azzardo è oggi un fenomeno complesso che investe aspetti economici, sociali e di salute pubblica. Per affrontarlo serve conoscenza solida e indipendente: per questo la Fondazione FAIR promuove il Research Program 2026, un’iniziativa volta a finanziare studi rigorosi con ricadute concrete sulle politiche pubbliche, sulla prevenzione e sulla tutela delle persone coinvolte nel gioco. L’obiettivo non è solo avanzare la conoscenza teorica, ma generare evidenze utili per orientare interventi efficaci a protezione dei cittadini.

Ricerca con impatto reale

I progetti selezionati dal bando devono chiaramente esplicitare le ricadute pratiche delle loro attività. Più che contributi accademici fine a se stessi, FAIR valorizza proposte che possano tradursi in strumenti di prevenzione, miglioramenti regolamentari e misure di tutela del consumatore. In sintesi, viene privilegiata la ricerca che produce risultati applicabili e misurabili nella realtà operativa.

Dialogo tra scienza e istituzioni

Un elemento centrale del programma è il ruolo di FAIR come piattaforma di connessione stabile tra ricercatori, decisori pubblici e operatori del settore. I risultati dei progetti finanziati alimentano un dialogo diretto con le istituzioni e gli stakeholder rilevanti, facilitando trasferimento di conoscenza e implementazione di soluzioni basate su evidenze scientifiche.

Approccio interdisciplinare

Il bando dà valore all’integrazione tra discipline diverse: epidemiologia, psicologia, economia, scienze sociali, diritto e tecnologie digitali, tra le altre. La contaminazione metodologica e l’inclusione di analisi comparative internazionali sono considerate un plus nella valutazione delle proposte, poiché permettono di affrontare il fenomeno in tutte le sue dimensioni.

Temi finanziabili

Il Research Program 2026 mantiene una certa apertura tematica, pur individuando ambiti di particolare interesse. Le aree privilegiate includono:

  • strumenti di prevenzione e interventi per promuovere il gioco responsabile;
  • identificazione di fattori di rischio e fattori protettivi rispetto ai comportamenti di gioco problematico;
  • analisi degli impatti socialieconomici e sanitari legati al gioco d’azzardo;
  • valutazione di policy e regolamentazioni in ottica di tutela del consumatore;
  • meccanismi psicologici e comportamentali alla base delle decisioni di gioco e autocomprensione della valutazione del rischio;
  • processi evolutivi nel rapporto tra videogame e gioco d’azzardo;
  • ruolo della comunicazione, del design delle interfacce e delle tecnologie digitali;
  • analisi dei dati e modelli predittivi per l’identificazione precoce di situazioni a rischio;
  • innovazione dei modelli di business orientata al gioco sostenibile e politiche pubbliche per la sua promozione;
  • analisi comparative con case study, prassi e best practice internazionali.

Destinatari e requisiti

Il bando è rivolto a università, enti di ricerca e centri accademici, con la possibilità di coinvolgere partner internazionali nei limiti che preservino il carattere prevalentemente nazionale dell’iniziativa. Possono partecipare: università pubbliche e private, enti pubblici di ricerca, IRCCS e centri accademici o di ricerca.

Tra i requisiti obbligatori per l’ammissibilità figurano:

  • un focus specifico sul contesto italiano, sia nella raccolta dati sia nell’applicazione pratica dei risultati;
  • la dichiarazione di assenza di conflitto di interessi da parte del responsabile scientifico e dell’ente proponente;
  • il rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) per i progetti che trattano dati personali o sensibili;
  • l’approvazione del Comitato Etico, quando la natura della ricerca lo richiede.

Il Research Program 2026 della Fondazione FAIR si propone di sostenere ricerca indipendente e applicata, capace di trasformare evidenze scientifiche in politiche e interventi concreti. Favorendo il confronto tra discipline e il dialogo con le istituzioni, il programma intende contribuire a un approccio più informato, efficace e responsabile nella gestione del fenomeno del gioco d’azzardo in Italia.

Grafica ripresa dal sito ufficiale Fondazione Fair