Il documento notificato dalla Spagna a Bruxelles regola l’acquisto di ticket e carte elettroniche sulle macchine da gioco di Tipo B e C.
Si è concluso il periodo di standstill previsto dalla procedura Tris della Commissione europea per la notifica dell’ordinanza con cui il governo della Cantabria intende regolamentare l’uso delle carte di debito bancarie nelle sale da gioco della comunità autonoma.
Il testo, notificato dalla Spagna alla Commissione il 22 maggio scorso con il numero 2026/0258/ES, riguarda l’uso di carte di debito o dispositivi analoghi integrati nei sistemi di gestione dei ticket, cambio moneta e pagamento delle vincite installati sulle macchine da gioco di Tipo B nelle sale della regione e di Tipo C nei casinò. Il provvedimento si inserisce nel solco della legge regionale 4/2022 sulla regolamentazione del gioco in Cantabria e va ad aggiornare il sistema attualmente in vigore, basato sul modello Tito, che consente l’emissione di ticket o carte elettroniche utilizzabili sulle macchine della sala.
Fino ad oggi questi ticket o carte elettroniche potevano essere acquistati unicamente in contanti. Con la nuova ordinanza sarà possibile acquistarli anche tramite carta, a condizione che si tratti di carte di debito nominative, intestate cioè alla persona che le utilizza, con un limite massimo di 300 euro al giorno, soglia alla quale i dispositivi dovranno essere configurati. Il pagamento in contanti resterà comunque disponibile, dal momento che la nuova modalità è concepita come opzione aggiuntiva e non sostitutiva.
Secondo quanto riportato nella scheda di notifica, l’amministrazione regionale motiva l’iniziativa con la necessità di ridurre la movimentazione di grandi quantità di contante nelle sale, migliorare la sicurezza degli esercizi e la tracciabilità delle transazioni, contribuendo così alla prevenzione di frodi e riciclaggio, oltre a garantire la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Il documento pubblicato sul portale Tris della Commissione europea certifica la conclusione del periodo di esame previsto dalla direttiva (UE) 2015/1535, che impone agli Stati membri di notificare le bozze di regolamentazioni tecniche nazionali prima della loro adozione definitiva. Il via libera formale al testo, ora, spetta alle autorità spagnole e cantabre, che potranno procedere con l’iter di approvazione interno dell’ordinanza.







