Il Consiglio di Stato belga sospende la concessione da 750 milioni di euro per il casinò di Bruxelles a Napoleon Games. Alla base un conflitto di interessi.
Napoleon Games non riceverà la concessione da 750 milioni di euro per il casinò di Bruxelles. È quanto riporta Le Soir, uno dei più importanti quotidiani belga in lingua francese, che sottolinea come il Consiglio di Stato abbia sospeso la decisione del Consiglio comunale di Bruxelles di affidare la gestione del casinò al nuovo operatore.
Il provvedimento era già nell’aria a partire dal parere sfavorevole espresso lo scorso venerdì 21 agosto dal Revisore Generale del Consiglio di Stato. Ora è arrivata l’ufficialità con il tribunale amministrativo che ha definitivamente sospeso la decisione presa a metà luglio dal Comune di Bruxelles di assegnare a Napoleon Games la concessione per i prossimi quindici anni.
L’ordine di sospensione della concessione era stato già emesso a seguito di un ricorso presentato dall’attuale gestore del casinò, Viage, che gestisce il Grand Casino dal 2010. La società aveva dunque chiesto all’Assemblea comunale di Bruxelles di spiegare perché l’offerta di Napoleon Games avesse ricevuto un punteggio più alto nella gara d’appalto per la nuova concessione quindicennale, del valore di 750 milioni di euro (875,3 milioni di dollari).
Secondo Viage, infatti, l’Assemblea non aveva fornito una giustificazione sufficiente per la sua decisione di aggiudicare il contratto a Napoleon Games. In particolare, la società aveva messo in discussione l’importanza attribuita dalle autorità al criterio della “visione per il futuro del sito”. Napoleon Games aveva infatti ottenuto 91 punti su 100 nella gara d’appalto, contro gli 87 di Viage. In base al criterio “visione per il futuro del sito”, Napoleon ha ricevuto 30 punti, mentre Viage ne ha ricevuti 20.
Il Revisore Generale aveva dunque ordinato all’Assemblea cittadina di fornire a Viage una spiegazione del perché questo criterio avesse avuto un ruolo così importante nella selezione del vincitore e del perché vi fosse una differenza così significativa tra i due offerenti in base a un criterio basato principalmente su una valutazione qualitativa.
Tuttavia, alla base di questo dietrofront, da parte del Consiglio di Stato ci sarebbero altri elementi emersi nel corso della vicenda. Si parla infatti di un conflitto di interessi con al centro la figura del sindaco di Bruxelles, Philippe Close. Secondo quanto riportato dal quotidiano belga, infatti, quest’ultimo avrebbe legami commerciali indiretti con Napoleon Games in qualità di membro del consiglio di amministrazione della squadra di calcio Rcs Anderlecht, sponsorizzata proprio dall’azienda di scommesse. Ora si attendono ulteriori sviluppi ma la gestione non è stata ancora trasferita in via definitiva.







