La società guidata da Sam Altman conferma il divieto per il settore scommesse e casinò nella versione più recente del documento.
OpenAI ha pubblicato un aggiornamento delle proprie politiche pubblicitarie per ChatGpt, il documento che definisce quali categorie merceologiche possono comparire negli annunci mostrati agli utenti della chatbot e in quali contesti conversazionali la pubblicità non è ammessa. Tra le categorie escluse figura ancora una volta il gioco, insieme a settori come tabacco, alcolici, contenuti per adulti e droghe ricreative.
Il testo, aggiornato al 31 agosto secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’azienda, chiarisce che non sono ammessi “annunci che promuovono prodotti o servizi che comportano scommesse di denaro su giochi di fortuna, abilità o esiti incerti”. Nel dettaglio la policy cita esplicitamente le promozioni di casinò e scommesse online, le lotterie e le piattaforme di poker o gaming che offrono premi in denaro.
OpenAI lascia però uno spiraglio per il comparto alberghiero e dell’intrattenimento collegato ai casinò: gli annunci potrebbero essere consentiti quando promuovono soggiorni, viaggi o esperienze in cui il gioco non rappresenta il fulcro della comunicazione, come nel caso di un pernottamento in un resort dotato di casinò. Sarebbero inoltre ammissibili i giochi digitali che non prevedono puntate in denaro reale o premi in contanti.
Il documento colloca il gioco anche tra i cosiddetti contesti inappropriati per gli annunci, ovvero le conversazioni in cui la pubblicità non può comparire indipendentemente dalla categoria dell’inserzionista. Insieme a scommesse e prodotti del tabacco vengono citati temi come sicurezza dei minori, contenuti sessuali espliciti, incitamento all’odio e terrorismo.
La società spiega che il programma pubblicitario si trova ancora in una fase iniziale, concentrata su categorie considerate a basso rischio come beni di consumo, servizi locali, viaggi e prodotti digitali, mentre settori regolamentati come quello finanziario, sanitario e legale vengono valutati caso per caso tramite approvazioni manuali. Il gioco non rientra al momento tra le categorie per cui è previsto questo tipo di percorso di autorizzazione selettiva.
Secondo quanto indicato nel changelog ( il registro cronologico che elenca le modifiche importanti) del documento, le versioni precedenti della policy risalgono a marzo 2026, quando è stata pubblicata la prima edizione delle norme pubblicitarie, seguita da revisioni successive che hanno riguardato principalmente i contesti di posizionamento degli annunci e le regole applicabili agli inserzionisti.
Credit foto : Open Ai







