Svezia, nuovi obblighi antiriciclaggio per i ristoranti-casinò

Cade l’esenzione per il gioco commerciale su base fisica: nuovi obblighi di adeguata verifica per gli operatori.

Con l’entrata in vigore del mese di settembre, il gioco commerciale su base terrestre in Svezia rientra ufficialmente nel perimetro della normativa antiriciclaggio. Lo ha stabilito l’autorità di regolamentazione svedese Spelinspektionen, che ha modificato il proprio regolamento (Sifs 2019:2) relativo alle misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, facendo cadere l’esenzione fino ad oggi riconosciuta a questa specifica categoria di gioco.

La norma non riguarda i grandi casinò statali del gruppo Svenska Spel, la cui ultima sede rimasta, il Casino Cosmopol di Stoccolma, ha cessato l’attività a inizio 2026 nell’ambito della soppressione del monopolio pubblico sul gioco da casinò. Il provvedimento si applica invece al cosiddetto “landbaserat kommersiellt kasinospel”, disciplinato dal capitolo 9 della legge sul gioco: si tratta dei cosiddetti restaurangkasino, ovvero roulette, giochi di carte e dadi offerti all’interno di locali muniti di licenza per la somministrazione di alcolici, come ristoranti e sale pubbliche da ballo. Un comparto di mercato aperto agli operatori privati, tuttora attivo e regolarmente sottoposto a vigilanza dall’authority.

La decisione nasce da una valutazione del rischio aggiornata, attraverso la quale l’authority ha concluso che il pericolo di riciclaggio legato al casinò commerciale terrestre non può più essere considerato basso. Di conseguenza, a partire dal 1° settembre 2026 gli operatori titolari di licenza per questa tipologia di gioco, disciplinata dal capitolo 9 della legge svedese sul gioco, dovranno adeguarsi pienamente agli obblighi previsti dal quadro normativo antiriciclaggio.

Nel concreto, i titolari di licenza interessati dal cambiamento sono chiamati a rivedere la propria organizzazione interna per assicurarsi di poter rispettare i nuovi requisiti al momento dell’entrata in vigore della modifica. Ciò significa dotarsi di procedure e misure idonee a proteggere l’attività da un possibile utilizzo a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, secondo un approccio basato sul rischio che imponga di identificare, analizzare e valutare costantemente le minacce, dal momento che queste ultime variano da caso a caso e nel tempo. Le misure più incisive dovranno quindi concentrarsi laddove il rischio risulta più elevato.

Secondo quanto indicato da Spelinspektionen, gli operatori dovranno tra l’altro effettuare una valutazione generale del rischio, conoscere la propria clientela attraverso un’apposita profilazione, predisporre procedure e linee guida interne, formare il personale e istituire meccanismi di monitoraggio continuo delle operazioni.

Resta invece confermata l’esenzione dall’obbligo di registrazione dei giocatori previsto dalla legge sul gioco, come stabilito dall’articolo 2 del Sifs 2022:2. Questo, tuttavia, non solleva gli operatori dalla necessità di garantire un’adeguata conoscenza della clientela ai fini antiriciclaggio: il fatto di non dover registrare i clienti secondo le regole di settore non esclude che possa comunque rendersi necessaria una qualche forma di identificazione, per soddisfare i requisiti di due diligence previsti dalla normativa antiriciclaggio.