La Regione Friuli-Venezia Giulia introduce, con una legge multisettoriale, una deroga alla normativa sulla prevenzione del gioco d’azzardo per accelerare l’erogazione dei contributi alle imprese colpite dal caro carburante.
La legge regionale 9 giugno 2026, n. 5, recante “Disposizioni multisettoriali per l’anno 2026”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, serie regioni, n. 34 del 5 settembre 2026, contiene all’articolo 32 una disposizione che incide sulle modalità di erogazione dei contributi regionali e richiama esplicitamente la disciplina sulla prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo.
La norma riguarda i “Ristori alle imprese per il caro carburante”: l’amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi a fondo perduto alle imprese, a parziale ristoro delle spese sostenute nel 2026 a fronte dei maggiori oneri per l’aumento dei costi del carburante rispetto al 2025. Possono beneficiarne le imprese che, al momento della domanda, esercitano attività identificate con codici ATECO individuati con deliberazione della giunta regionale, chiamata anche a determinare l’ammontare massimo del contributo, i criteri e le modalità di concessione.
La deroga alla legge sulla prevenzione del gioco d’azzardo
Il comma 3 dell’articolo 32 stabilisce che, in deroga alla legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso) e all’art. 5, comma 6, della legge regionale 14 febbraio 2014, n. 1 (Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate), i contributi per il caro carburante sono concessi ed erogati contestualmente sulla base della domanda completa della documentazione richiesta alla Direzione centrale attività produttive e turismo.
La legge precisa che i contributi sono concessi con procedura automatica ai sensi dell’art. 35 della legge regionale n. 7/2000, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato. Le funzioni amministrative sulla concessione possono essere delegate, anche parzialmente, al CATA e al CATT FVG.
Le risorse stanziate
Per le finalità dell’articolo 32 è autorizzata la spesa di 14.400.000 euro per l’anno 2026, a valere sulla Missione n. 14 (Sviluppo economico e competitività) – Programma n. 1 (Industria, PMI e Artigianato) – titolo n. 1 (Spese correnti) dello stato di previsione della spesa del bilancio per gli anni 2026-2028. La copertura arriva dalle maggiori entrate derivanti dall’iscrizione di risorse statali previste dall’articolo 31 della stessa legge, connesse al disposto dell’art. 1, comma 657, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato).
Il testo integrale del provvedimento è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale.
Foto: Lorenza Magnaghi / Pexels







