Le dichiarazioni del presidente del Coni alla presentazione della partnership con Sisal a Roma.
Durante la presentazione della partnership tra il Comitato olimpico nazionale italiano e Sisal, andata in scena presso il Salone d’onore del Coni al Foro Italico di Roma, è intervenuto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha ripercorso il cammino che ha portato al rinnovo della collaborazione con Sisal a sostegno dei progetti olimpici dell’Italia Team.
“Il cammino è stato abbastanza difficile ma i colleghi di Sisal e Adm hanno superato lo scoglio di far passare un messaggio fondamentale al Governo”, dichiara Buonfiglio, sottolineando come a facilitare il percorso siano stati anche i risultati ottenuti dagli atleti azzurri: “Ad aiutarci sono stati i nostri atleti che hanno continuato a vincere da Tokyo, a Parigi fino alle Olimpiadi invernali e i giochi del Mediterraneo. Tutte le federazioni hanno continuato a vincere, cosa fondamentale per attirare attenzione”.
Il presidente del Coni ha poi spiegato come il lavoro congiunto tra federazioni e politica abbia portato alla definizione di un modello condiviso: “In questo contesto le federazioni e la politica hanno messo insieme quello che possiamo definire il modello italiano, tutto questo ha convinto il Governo sul fatto che per continuare a vincere bisogna sostenere le attività degli atleti». Buonfiglio ha aggiunto: «Lo scoglio era far valere la nostra credibilità ma la fortuna è stata quella di trovare un ministro sportivo che ha superato questi ostacoli”.
Nel concludere il suo intervento, il presidente del Coni ha voluto sottolineare il valore simbolico del ritorno della schedina Sisal: “Oggi ho l’onore di dire grazie perché dopo 23 anni che qualcuno di noi giocava a Sisal la schedina, oggi riprendiamo questo gioco sportivo i cui benefici saranno riversati sulle attività. È un valore aggiunto nei confronti del Governo che sa di poter contare su di noi”.
A raccontare un po’ di storia nel corso dell’evento è stato il giornalista e saggista, Augusto Frasca che ha analizzato alcuni momenti salienti della storia italiana e del legame tra il Coni e Sisal. In particolare ha spiegato che alla fine della seconda guerra mondiale, il Coni “aveva trovato un’economia dissestata con un debito enorme. Pertanto si affidò a Sport Italia Sisal, una società nata a Milano dall’iniziativa di tre giornalisti e un avvocato.”
“Il primo concorso della schedina ebbe un incasso molto basso ma fu un segnale perché la crescita nel tempo fu esponenziale, accompagnata sempre nell’ombra dal Governo Andreotti che aveva capito l’importanza di questo apporto e di questa iniziativa garantendo dunque autonomia al comitato olimpico. Quando il Coni ebbe modo di prendere la gestione diretta del concorso arrivò a cifre impensabili e alla fine del campionato del 1947/48 l’incasso fu di tre miliardi e negli anni successivi superò la cifra, passando poi 1951 quando la schedina si aprì al 13 raggiungendo cifre ancora più importanti.”







