L’Autorità nazionale francese dei giochi verifica se lo sponsor di maglia del Nizza possa violare le norme sulla pubblicità di piattaforme non autorizzate.
Il rapporto tra l’Ocg Nizza e il proprio sponsor di maglia è finito sotto la lente dell’Autorité Nationale des Jeux (Anj), il regolatore francese del settore, che starebbe valutando se la forte esposizione del marchio, una società di servizi finanziari con sede negli Stati Uniti, sulla maglia del club azzurro possa risultare problematica alla luce della normativa transalpina sui giochi a distanza.
La società sarebbe sponsor principale e comparirebbe sul fronte della divisa del Nizza dal primo luglio 2025, nell’ambito di un accordo pluriennale siglato nel luglio dello stesso anno. Nel frattempo, negli Stati Uniti, l’operatore ha ampliato la propria offerta con i cosiddetti mercati predittivi, contratti che permettono agli utenti di scommettere sul verificarsi o meno di un evento, incluse le competizioni sportive, secondo un meccanismo che ricorda da vicino il trading finanziario.
Secondo quanto riportato da L’Équipe, questa attività non sarebbe autorizzata in Francia. L’Anj aveva già messo in guardia dai rischi legati a questo tipo di piattaforme lo scorso febbraio, definendole di fatto assimilabili a siti di scommesse illegali, la cui promozione sul territorio francese costituirebbe a sua volta un illecito. Il precedente più noto riguarda Polymarket, bloccata dal regolatore lo scorso luglio alla vigilia della finale mondiale tra Argentina e Spagna, con l’accusa di proporre un’offerta di scommesse illegale rivolta a un pubblico particolarmente ampio.
Interpellata dal quotidiano sportivo, l’Anj ha dichiarato di essere al momento impegnata a “istruire il tema”, senza escludere eventuali contatti diretti con le parti coinvolte. Al centro della questione ci sarebbe il confine tra attività finanziaria e scommessa, nodo che il regolatore starebbe cercando di sciogliere caso per caso.
Sia l’operatore sia l’Ogc Nizza avrebbero già preso posizione. Il club rossonero sostiene che l’accordo riguardi esclusivamente la promozione del marchio nelle sue attività legalmente consentite sul mercato francese, escludendo qualunque riferimento ai mercati predittivi o ad altre offerte non autorizzate. Dal canto suo, la società ha ribadito che i propri servizi di mercati predittivi non sarebbero commercializzati in Francia, e che la sponsorizzazione sarebbe nata ben prima del lancio di quella specifica offerta, avvenuto attraverso una piattaforma dedicata solo nel corso del 2026.







