La deputata Alessia Ambrosi di Fratelli d’Italia interroga il Governo su quali iniziative intenda prendere in merito alle intimidazioni sulle scommesse nel circuito del tennis.
Il tema delle intimidazioni nelle scommesse torna al centro della politica in un’interrogazione presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia, Alessia Ambrosi, e rivolta al ministro dell’interno, al ministro per lo sport e i giovani, al ministro dell’economia e delle finanze. Nella premessa l’argomento viene evidenziato partendo da alcune notizie recentemente pubblicate dagli organi di informazione nazionali e internazionali che sottolineano come “Matteo Berrettini, al termine dell’incontro disputato agli US Open contro Stan Wawrinka, abbia denunciato intimidazioni legate alle scommesse nel tennis subite insieme alla propria famiglia”
Ambrosi evidenzia anche che “Mattia Bellucci, Martina Trevisan e Francesco Maestrelli hanno denunciato insulti, minacce di morte e intimidazioni rivolte anche ai familiari, spesso dopo incontri sui quali erano state effettuate scommesse”.
“Le scommesse in tempo reale e su singoli momenti della competizione, quali game, set, punti, doppi falli o altri eventi, moltiplicano le pressioni sugli atleti, soprattutto nei circuiti minori, dove sicurezza e assistenza possono essere meno strutturate”.
“In Italia – sottolinea ancora la deputata di Fdl – operano l’Unità informativa scommesse sportive e il Gruppo investigativo scommesse sportive presso il Ministero dell’interno, mentre l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dispone di strumenti per monitorare i flussi di gioco e contrastare scommesse anomale e manipolazione delle competizioni”.
Con queste premesse dunque Ambrosi chiede al ministro dell’interno, al ministro per lo sport e i giovani, al ministro dell’Economia e delle Finanze “se intendano adottare iniziative di competenza, anche in raccordo con Fitp, Atp, Wta e Itf, per garantire la sicurezza nei tornei italiani, soprattutto nei circuiti minori, nei Challenger e nelle competizioni giovanili, e per promuovere, con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e i concessionari autorizzati, la chiusura dei conti dei responsabili identificati e limiti più rigorosi alle scommesse in tempo reale e su singoli eventi”.
Il deputato chiede inoltre “se intendano adottare, per quanto di competenza, ulteriori iniziative normative, educative e di cooperazione internazionale contro l’intreccio tra scommesse illegali, violenza digitale e manipolazione delle competizioni, tutelando l’integrità del tennis italiano e dell’intero sport nazionale”.







