Acma colpisce un operatore di scommesse per mancata chiusura di conti autoesclusi.
L’Australian Communications and Media Authority (Acma), l‘autorità di regolamentazione delle comunicazioni e dei media australiana, ha comminato sanzioni per un totale di 1.069.200 dollari australiani a un operatore di scommesse sportive attivo nel paese, ritenuto responsabile di ripetute violazioni delle norme sull’autoesclusione dal gioco. L’azione arriva al termine di un’indagine che ha coinvolto la gestione dei conti dei clienti iscritti al registro nazionale australiano per l’autoesclusione.
Secondo quanto ricostruito dal regolatore, la società non avrebbe chiuso 157 conti di gioco appartenenti a utenti che si erano registrati, in violazione dell’obbligo di procedere alla chiusura “il prima possibile” dal momento dell’iscrizione. Le verifiche hanno inoltre accertato l’invio di 839 comunicazioni elettroniche, tra Sms, email e notifiche push, a 165 persone che avevano scelto l’autoesclusione, nonostante le norme impongano agli operatori licenziati di interrompere ogni attività di marketing verso questi soggetti.
L’indagine ha rilevato un’ulteriore criticità riguardante 45 clienti, ai quali sarebbero state inviate oltre 2.000 notifiche push prive delle informazioni obbligatorie sul meccanismo di autoesclusione, previste dalla normativa. Come riportato dal regolatore, le sanzioni sono state suddivise in due distinti provvedimenti: uno da 178.200 dollari australiani per la mancata chiusura dei conti, l’altro da 891.000 dollari australiani relativo all’invio di comunicazioni elettroniche a soggetti autoesclusi.
Il regolatore ha comunque riconosciuto che l’operatore disponeva di sistemi per il controllo incrociato dei clienti rispetto al registro di autoesclusione, ma ha evidenziato debolezze nell’applicazione pratica di questi controlli, in particolare riguardo ai conti inattivi: il processo di verifica sarebbe stato infatti largamente basato sull’attività del cliente per attivare un nuovo controllo, lasciando scoperti i profili non movimentati.
Un membro dell’Acma, Carolyn Lidgerwood, ha dichiarato che i risultati dell’indagine risultano “profondamente preoccupanti”, sottolineando come le violazioni riscontrate avessero il potenziale di causare danni concreti agli utenti coinvolti. Lidgerwood ha aggiunto che chi si iscrive al registro di autoesclusione ha compiuto una scelta consapevole di allontanarsi dalle scommesse online, e che gli operatori sono tenuti a rispettare tale decisione chiudendo tempestivamente i conti ed evitando di indirizzare a questi utenti qualsiasi forma di promozione legata al gioco.
Oltre alla sanzione pecuniaria, la società ha sottoscritto un impegno vincolante della durata di due anni, che prevede una revisione indipendente dei propri sistemi di conformità e l’implementazione delle misure correttive raccomandate. L’Acma ha inoltre ricordato che dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore nuove norme volte a rafforzare ulteriormente il sistema di autoesclusione, con un significativo inasprimento delle sanzioni previste per le violazioni delle regole in materia.







