Scommesse sportive Usa, le leghe chiedono il ban a vita per chi minaccia gli atleti

Ke principali leghe statunitensi scrivono ai regolatori: stop molestie e minacce da parte degli scommettitori.

Le cinque maggiori leghe sportive professionistiche statunitensi, insieme ai rispettivi sindacati dei giocatori, hanno chiesto ai regolatori del gioco di 35 Stati e del Distretto di Columbia di introdurre il divieto a vita dai sportsbook legali per chi minaccia o molesta atleti, allenatori, arbitri, membri dello staff o le loro famiglie. La lettera congiunta, porta la firma di Nfl, Nba, Mlb, Nhl e Mls, insieme alle rispettive associazioni dei giocatori.

Secondo quanto riportato, l’espansione delle scommesse sportive legalizzate negli Stati Uniti avrebbe favorito un aumento degli episodi di abuso da parte di scommettitori delusi dall’esito delle proprie giocate. Nella lettera le organizzazioni sportive definiscono la situazione una”minaccia crescente”, sottolineando come il fenomeno riguardi in particolare le scommesse proposition, legate alle prestazioni individuali di un giocatore piuttosto che al risultato della squadra.

Secondo quanto riferisce Reuters, le leghe e i sindacati propongono che gli operatori di scommesse autorizzati e le piattaforme mobili siano tenuti a revocare in modo permanente i privilegi di gioco a chiunque venga accertato responsabile di minacce violente o comportamenti molesti nei confronti di un atleta professionista o dilettante, di un allenatore, di un funzionario, di un membro dello staff o dei loro familiari.

Nel testo si citano gli esempi di Ohio, West Virginia, Louisiana e Wyoming, Stati che già dispongono di meccanismi di esclusione capaci di vietare a determinati soggetti l’accesso ai sportsbook autorizzati e alle relative app di scommessa. Le organizzazioni chiedono che l’esclusione disposta in uno Stato venga riconosciuta anche negli altri, e sollecitano gli altri Stati ad adottare misure analoghe.

Tra le richieste avanzate ai regolatori figura anche l’introduzione di un meccanismo di segnalazione semplificato, che consenta di trasmettere in modo rapido le prove delle minacce alle autorità di regolamentazione e alle forze dell’ordine. Le leghe chiedono inoltre agli operatori di scommesse di identificare, segnalare e bandire gli account collegati a comportamenti abusivi come condizione per il mantenimento della licenza operativa nei rispettivi Stati.

La richiesta arriva dopo che diversi atleti, in varie discipline, hanno reso pubbliche testimonianze relative a messaggi ostili ricevuti da scommettitori, un fenomeno che sembra essersi intensificato di pari passo con la rapida crescita del mercato delle scommesse sportive legali negli Stati Uniti.