Sui libri l’edizione 2026 de Il Tempo delle Donne, il festival del Corriere della Sera con Brightstar protagonista nel panel ‘Bias: l’AI non è equa – Cosa accade quando le donne consumano (e non creano) tecnologia’.
Si è conclusa la settimana scorsa l’edizione 2026 de Il Tempo delle Donne, il festival del Corriere della Sera che, anche quest’anno, ha aperto uno spazio di confronto sui temi e sui cambiamenti che riguardano le donne e la società.
Tra gli appuntamenti in programma, il panel “Bias: l’AI non è equa – Cosa accade quando le donne consumano (e non creano) tecnologia”, promosso da Brightstar e curato da Velia Alvich e Giulia Taviani.
Lo spazio di discussione ha visto il confronto tra Cecilia Incagnoli, VP Compliance & Risk Management Brightstar Italy, Eleonora Chioda, giornalista, Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D, e Diletta Huyskes, Head of Advocacy di Privacy Network.
Al dibattito ha preso parte anche Alessia Di Paolo, studentessa e testimonial di AI GIRLS, il programma voluto da Brightstar e realizzato con il supporto di Codemotion per promuovere la formazione femminile nelle competenze digitali e nell’Intelligenza Artificiale. Attraverso la sua testimonianza, Alessia ha condiviso il valore di un percorso che incoraggia sempre più ragazze a diventare protagoniste dell’innovazione.
“Grazie a tutte le relatrici per aver contribuito a un confronto ricco di spunti e prospettive sul rapporto tra donne e Intelligenza Artificiale, portando alla luce sfide, opportunità e riflessioni fondamentali per costruire un futuro tecnologico più inclusivo”, hanno commentato da Brightstar.
A commentare l’esperienza anche lo staff di Codemotion: “Un onore per noi aver preso parte a questo confronto ed essere al fianco di Brightstar nel programma AI GIRLS. La testimonianza di Alessia ha raccontato meglio di ogni altra cosa il valore di questo percorso: vedere sempre più ragazze diventare protagoniste dell’innovazione è un risultato che ci riempie di orgoglio. Grazie a tutte le relatrici per aver dato vita a un dibattito così ricco di spunti: continuiamo insieme a costruire un futuro tecnologico più inclusivo”, hanno concluso.
Foto Linkedin/Brightstar







