Operatori, tribù, lavoratori e Congresso convergono su una linea comune contro le piattaforme che offrono scommesse sotto forma di prodotti finanziari.
Il settore del gioco regolamentato negli Stati Uniti sta costruendo un fronte comune contro l’espansione dei mercati predittivi, le piattaforme che permettono di scommettere sull’esito di eventi sportivi e non solo presentandosi formalmente come strumenti di trading finanziario. A rappresentare questa convergenza sono l’American Gaming Association, il sindacato Unite Here, l’industria del gioco tribale e alcuni esponenti del Congresso, che negli ultimi mesi hanno moltiplicato le prese di posizione pubbliche sul tema.
Bill Miller, presidente e amministratore delegato dell’American Gaming Association, ha parlato di un momento cruciale per la tutela del mercato del gioco regolamentato a livello statale e tribale, richiamando l’esigenza di proteggere lavoratori, consumatori e comunità coinvolte di fronte a quella che ha definito un’intrusione dei mercati predittivi nel settore.
Sulla stessa linea si colloca la posizione di Gwen Mills, presidente di Unite Here, secondo cui il sindacato, l’industria tribale e quella commerciale del gioco si sarebbero uniti in una campagna comune per contrastare quella che considera una forma illegale di scommessa camuffata da prodotto finanziario. Mills ha ricordato come i lavoratori rappresentati dal sindacato, tra cui addetti alle pulizie, baristi, camerieri e cuochi, abbiano costruito nel tempo standard salariali elevati, accesso a un’assicurazione sanitaria e la possibilità di andare in pensione con dignità, conquiste che sarebbero oggi messe a rischio dalla diffusione dei mercati predittivi.
Anche il fronte politico si sta muovendo in questa direzione. Il deputato del Nevada Steven Horsford, secondo quanto riportato da CDC Gaming, ha definito i mercati predittivi una forma di gioco d’azzardo mascherata da innovazione, capace di attrarre un pubblico giovane e di compromettere l’integrità che regge l’intero comparto. Horsford ha citato la propria proposta di legge bipartisan, il Prediction Markets Are Gambling Act, pensata per impedire alle piattaforme di trading regolamentate a livello federale di offrire scommesse sportive e giochi da casinò nascondendole dietro l’etichetta di prodotti finanziari.
Alla convergenza tra industria, sindacati e politica si aggiunge la posizione di Rodney Butler, presidente della tribù Mashantucket Pequot, coinvolto nella stessa iniziativa a testimonianza di come la questione tocchi direttamente anche la sovranità e l’autorità regolatoria delle nazioni tribali che operano nel settore del gioco.







