Pubblicità scommesse, Simonelli (Lega Serie A): ‘Penalizzati nel mercato europeo’

In Senato sono in corso le audizioni in Commissione Cultura sul disegno di legge di riforma del calcio. Tra gli interventi legati al gioco quelli di Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, e Luca Pirondini (M5S).

 

Si continua a discutere anche di pubblicità delle scommesse in Commissione Cultura al Senato, dove sono in corso le audizioni sul disegno di legge di riforma del calcio. “La Lega Calcio ha più volte evidenziato l’esigenza di superare il divieto generalizzato di pubblicità delle scommesse introdotto dal decreto Dignità. Una richiesta mai accolta ma che merita di essere affrontata, siamo in un mercato europeo, in questa maniera le nostre società sono penalizzate”, ha dichiarato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A.

Simonelli ha riferito che “ci sono incoerenze tra i testi”. Senza coerenza e armonia di fondo “diventa impossibile analizzare con lucidità la situazione. Anche sulla pubblicità delle scommesse ci sono pareri contrastanti. I testi che prevedono il prelievo di risorse dal gioco, poi, lo fanno su basi incomparabili; in caso di assemblaggio, gli effetti si sommerebbero sul comparto senza che nessuno ne abbia misurato l’incidenza complessiva. Il divieto di pubblicità – aggiunge – non lascia distinguere tra gioco legale e illegale. Aprire alla pubblicità degli operatori legali, seppure con tutte le limitazioni su cui possiamo essere d’accordo, può garantire che non ci sia afflusso di denaro verso il gioco illegale. Una parte dei proventi generati da questo mercato miliardario, che si sviluppa attorno alle competizioni calcistiche, deve tornare anche a favore di chi organizza queste competizioni”.

Infine, il presidente ha spiegato che “la Lega chiede da mesi, e vediamo come si può fare, la certezza sulla titolarità e l’utilizzo dei dati delle competizioni. C’è chi utilizza i nostri dati senza pagarli, chi li prende e li rivende senza darci nulla”.

Per il senatore Luca Pirondini (M5S), il discorso è soprattutto sociale in relazione alla pubblicità del gioco nel calcio: “Quanto è realmente utile reintrodurre la pubblicità del gioco d’azzardo negli impianti sportivi rispetto al danno sociale che porta?”, ha chiesto Pirondini, invitando i rappresentanti del calcio presenti all’audizione in Senato a esprimersi sul rapporto tra nuove risorse economiche, promozione delle scommesse e tutela sociale.