Procuratrice generale di New York fa causa a Polymarket: piattaforma accusata di scommesse illegali

Letitia James e la governatrice Hochul contestano alla piattaforma di prediction market l’assenza di licenza e l’accesso di minori di 21 anni.

La procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, e la governatrice Kathy Hochul hanno annunciato una causa legale contro Polymarket, accusando la piattaforma di prediction market di gestire un’attività di scommesse priva delle necessarie autorizzazioni statali. Al centro dell’azione legale, promossa dall’Ufficio della procuratrice generale (Oag), c’è la controllata QCX LLC, che opera negli Stati Uniti con il marchio Polymarket US.

Il servizio, sbarcato sul mercato americano nel dicembre 2025, consente agli utenti di piazzare denaro su previsioni relative a eventi sportivi e non solo. Secondo quanto emerso dall’indagine condotta dall’Oag, la piattaforma configurerebbe di fatto un’attività di scommessa non autorizzata, esponendo i cittadini di New York, compresi i minori di 21 anni, l’età minima prevista dalla legge statale per il gioco sportivo da mobile, a rischi personali e finanziari significativi. La causa chiede al tribunale di ordinare la cessazione dell’attività non autorizzata nello Stato, oltre al pagamento di sanzioni, alla confisca dei proventi illeciti e al risarcimento degli utenti coinvolti.

Il testo dell’atto legale, secondo quanto riportato dallo stesso ufficio della procuratrice, sostiene che i mercati previsionali di Polymarket rientrerebbero nella definizione legale di scommessa, poiché gli esiti degli eventi su cui gli utenti puntano sarebbero incerti e sottratti al controllo dello scommettitore, oppure dipenderebbero da un elemento di sorte. Nonostante ciò, la società non avrebbe mai richiesto la licenza alla New York State Gaming Commission, sottraendosi così agli obblighi fiscali previsti per i casinò autorizzati e le piattaforme di scommesse sportive da mobile, il cui gettito finanzia le scuole pubbliche, i programmi sportivi giovanili e i percorsi di prevenzione e cura della dipendenza dal gioco.

Un ulteriore punto sollevato dall’accusa riguarda l’accesso alla piattaforma da parte di utenti tra i 18 e i 20 anni, età inferiore alla soglia dei 21 anni fissata dalla normativa newyorkese per le scommesse sportive mobili. Un recente studio del National Institute of Health citato nel comunicato collegherebbe l’esposizione precoce al gioco a un aumento del rischio di depressione, ansia, sbalzi d’umore e difficoltà finanziarie, mentre una ricerca dell’American Psychological Association indicherebbe che il 32% delle persone con disturbo da gioco manifesterebbe pensieri suicidari.

Nella causa, la procuratrice James chiede che la società sia condannata a restituire tutti i proventi ottenuti illecitamente, a risarcire gli utenti danneggiati e a versare sanzioni pari al triplo dei guadagni maturati attraverso l’attività contestata.

L’iniziativa è solo l’ennesima di in una serie più ampia di azioni intraprese da James e Hochul contro gli operatori di prediction market e scommesse online privi di licenza. Nei mesi scorsi l’ufficio della procuratrice aveva già avviato cause simili contro Kalshi, oltre a procedimenti nei confronti di Coinbase e Gemini per analoghe accuse di gioco non autorizzato, e aveva ottenuto un accordo da 8 milioni di dollari con un operatore di casinò sweepstakes. A gennaio era stata inoltre avviata un’azione legale contro l’azienda di videogiochi Valve, accusata di promuovere il gioco tra un pubblico di minori e adolescenti attraverso le proprie piattaforme.

James e Hochul hanno invitato i cittadini di New York a verificare che le piattaforme di gioco con cui interagiscono siano regolarmente registrate presso la New York State Gaming Commission e a segnalare eventuali irregolarità all’ufficio della procuratrice generale, anche in forma anonima.