Il presidente di Acmi Gennaro Parlati propone un confronto istituzionale su sostenibilità economica e innovazione degli apparecchi a tutela delle persone.
Acmi chiede al Governo e al Parlamento che le misure sul gioco pubblico nella legge di Bilancio 2027 siano accompagnate da una valutazione dell’impatto sui margini della filiera, sulla capacità di investimento delle imprese e sulla competitività degli apparecchi Awp e Vlt. L’associazione propone un confronto istituzionale per collegare le scelte sul gettito a un percorso di innovazione e tutela delle persone.
Gennaro Parlati, presidente Acmi spiega che “la sostenibilità del gettito dipende anche dalla tenuta della rete legale e delle imprese che la compongono. Valutare un nuovo onere significa considerarne gli effetti sull’intera filiera, sulle risorse disponibili per sviluppare i prodotti e sulla capacità degli apparecchi di sostenere il confronto con le altre offerte di gioco”.
Per Acmi, l’analisi deve distinguere le caratteristiche economiche dei diversi prodotti e canali, considerando i costi di gestione e gli investimenti necessari all’evoluzione tecnologica. Gli effetti attesi sulle entrate vanno esaminati insieme alle possibili conseguenze sulla raccolta e sui margini delle diverse componenti della filiera.
All’intervento sulla manovra, Acmi affianca una proposta di lavoro che valorizzi le competenze dei costruttori, produttori e sviluppatori. Il percorso riguarda l’evoluzione degli apparecchi e la sperimentazione di soluzioni per verificare la maggiore età e favorire scelte di gioco consapevoli. I risultati dovranno essere misurati con criteri condivisi, nel rispetto del quadro regolatorio.
“Gli apparecchi – prosegue Parlati – devono offrire un’esperienza di gioco competitiva e sostenere l’economia della rete autorizzata. L’innovazione deve perseguire questi obiettivi insieme alla tutela dei minori e del consumatore. Servono regole stabili e condizioni che permettano alle imprese di investire in questa direzione”.
Acmi chiede un confronto dedicato con Governo e Parlamento, con il coinvolgimento di Adm e delle rappresentanze della filiera, per esaminare gli effetti economici delle misure allo studio e definire obiettivi e criteri di verifica delle proposte tecnologiche. L’associazione mette a disposizione la propria competenza industriale per contribuire a questo percorso.
“Confermiamo la nostra disponibilità a contribuire al bene del sistema Paese e al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, fermo restando che alle imprese devono essere assicurate condizioni di sostenibilità economica, adeguata redditività e certezza delle regole. Preservare la capacità di investire, innovare e sostenere l’occupazione è parte dello stesso interesse generale”, conclude Parlati.







