Gran Bretagna, probabile stretta fiscale sul betting in arrivo

Nuovo aumento della tassazione delle macchine presenti nei betting shop, il grido d’allarme del Betting and Gaming Council.

 

Industria britannica delle scommesse in allarme dopo le indiscrezioni riportate dal Times secondo cui il cancelliere John Healey sarebbe pronto ad annunciare nel Budget della prossima settimana un aumento di cinque punti percentuali, dal 20 al 25 percento, della Machine Games Duty (Mgd), l’imposta applicata ai giochi su terminale nei betting shop.

L’aumento ipotizzato sarebbe sensibilmente inferiore rispetto al raddoppio della Mgd proposto a giugno dal think tank Social Market Foundation, ma secondo le stime dell’analista indipendente Regulus Partners, un raddoppio della Machine Games Duty potrebbe provocare la chiusura di circa 4.000 betting shop, con un impatto negativo stimato in 92 milioni di sterline all’anno sulle finanze dell’ippica britannica.

In attesa del 28 ottobre, in quella data sarà presentato il Bilancio 2027, il Betting and Gaminc Council prende posizione con una allarmata nota, a nome della chief executive Grainne Hurst: “Il settore si trova già ad affrontare consistenti aumenti delle tasse, che minacciano posti di lavoro, attività commerciali e finanziamenti vitali per le corse ippiche britanniche. Il settore sta già lottando con il quasi raddoppio dell’imposta sul gioco a distanza e si sta preparando a un forte aumento dell’imposta generale sulle scommesse. Ulteriori aumenti delle tasse aggraverebbero il peso sulle aziende, già costrette a prendere decisioni difficili in merito a posti di lavoro, investimenti e al loro futuro. Non si tratta di avvertimenti ipotetici. Abbiamo già assistito alla chiusura di agenzie di scommesse presso Betfred, a ulteriori tagli al personale proposti da Entain e bet365 e all’annuncio di Flutter di questa settimana, secondo cui potrebbero essere persi fino a 1.400 posti di lavoro. In tutto il settore, migliaia di posti di lavoro sono già andati persi o sono a rischio.”

Secondo l’associazione “il Tesoro deve resistere alle richieste di ulteriori aumenti, prive di fondamento, senza considerare l’impatto economico più ampio. Tasse più alte non significano automaticamente maggiori entrate, soprattutto quando portano alla chiusura di aziende, alla perdita di posti di lavoro e alla riduzione degli investimenti. Con la presentazione del bilancio ancora da fare, esortiamo il Cancelliere a valutare appieno le conseguenze economiche di qualsiasi ulteriore aumento delle tasse e a tutelare i posti di lavoro, le imprese e lo sport britannico che dipendono da un settore regolamentato.”

 

Foto di Eduard Pretsi su Unsplash