Pdl Girelli su salute digitale dei minori: ‘Prevenzione nelle scuole su uso problematico videogiochi’

La proposta di legge del deputato del Pd Gian Antonio Girelli sulla salute digitale dei minori pone l’attenzione anche su interventi educativi nelle scuole in materia di videogiochi.

 

“La diffusione delle tecnologie digitali rappresenta una delle trasformazioni più profonde della società contemporanea. Smartphone, tablet, social network, videogiochi, piattaforme digitali e sistemi di comunicazione online costituiscono strumenti ormai ordinari nella vita quotidiana di bambini, adolescenti, famiglie e comunità educative e offrono opportunità straordinarie, favorendo l’accesso alla conoscenza, la comunicazione, l’inclusione, la partecipazione sociale, la didattica, la creatività e lo sviluppo di competenze sempre più necessarie nella società contemporanea. Per questa ragione ogni intervento pubblico in materia deve evitare approcci ideologici o meramente proibizionistici.”

Lo si legge nella relazione illustrativa della proposta di legge del deputato del Pd Gian Antonio Girelli recante “Disposizioni per la promozione della salute digitale dei minori e la prevenzione della dipendenza da strumenti e piattaforme digitali”.
La proposta di legge prevede l’istituzione del Piano nazionale per la salute digitale dei minori, di durata triennale; l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla salute digitale dei minori; l’istituzione della Giornata nazionale della salute digitale dei minori e l’istituzione del Fondo nazionale per la salute digitale dei minori, con una dotazione pari a 20 milioni di euro annui.

Tra le varie iniziative previste dalla proposta di legge c’è anche l’educazione alla salute digitale nelle istituzioni scolastiche e la previsione che “nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica e nel rispetto dell’autonomia scolastica, le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione promuovono iniziative finalizzate all’educazione alla salute digitale dei minori” volte, tra le altre finalità, a “prevenire l’utilizzo problematico o compulsivo di smartphone, reti sociali telematiche, videogiochi e piattaforme digitali”.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Gian Antonio Girelli