Manovra 2027, sui giochi richieste fino a quasi un miliardo di euro

Foto: Babak Habibi / Pexels

Governo e ADM definiscono il contributo del gioco pubblico alla Legge di Bilancio 2027: allo studio PREU più alto e proroghe delle concessioni più costose

Il gioco pubblico verserà all’Erario più di quanto previsto finora. Governo e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli stanno chiudendo il pacchetto di misure sul settore da inserire nella Manovra 2027. L’obiettivo è superare i 718 milioni di euro indicati nel Documento programmatico di bilancio, trasmesso alla Commissione europea e al Parlamento, portando il gettito complessivo vicino al miliardo di euro.

Le combinazioni allo studio sono tre, diverse per interventi scelti ed entità delle coperture. Le due leve principali sono il prelievo sugli apparecchi e le condizioni economiche delle proroghe. Restano aperti anche il futuro della concessione del Gratta e Vinci e l’eventuale intervento sul gioco online.

PREU su slot e VLT e proroghe triennali delle concessioni

A distinguere i tre scenari è soprattutto il Prelievo erariale unico applicato a slot e VLT. Una delle ipotesi lo alza di un punto percentuale: tra le misure considerate, è quella con il maggiore impatto sulle entrate dello Stato. I tecnici hanno valutato anche l’ipotesi di lasciare invariato il PREU, che però nel confronto risulta la meno solida. Altra ipotesi prevederebbe aumento del PREU accompagnato da una riduzione del Payout, ma rimane ancora da discutere.

L’altro capitolo pesante riguarda le concessioni in scadenza per scommesse, apparecchi slot e VLT e bingo. Le nuove proroghe costeranno ai concessionari molto più delle precedenti, in linea con la richiesta di maggiori risorse avanzata dall’esecutivo. Gli importi non sono ancora stati fissati. Sulla durata, l’orientamento è prolungare di tre anni le attuali concessioni per apparecchi, bingo e scommesse sportive.

Gratta e Vinci e gioco online, i nodi ancora aperti

Resta da decidere il destino della concessione del Gratta e Vinci, in scadenza a settembre 2028. Le opzioni sono due: avviare la gara o prorogare l’attuale affidamento. Prende corpo l’idea di inserire anche le lotterie istantanee tra le concessioni prorogate per tre anni. In cambio il concessionario pagherebbe un importo commisurato alla base d’asta della futura gara. Per quella base d’asta i tecnici avrebbero indicato tre valori diversi: dalla scelta dipenderà quanto la concessione contribuirà alle entrate della Manovra.

Sul gioco online circolano indiscrezioni su possibili interventi. Il punto di riferimento resta il principio dell’invarianza fiscale richiamato nel quadro delle nuove concessioni: ogni modifica dovrà essere compatibile con questo vincolo. Le indicazioni disponibili parlano comunque di ritocchi di portata limitata, dalla natura ancora non definita.

Il confronto è ancora aperto: aumento del PREU, oneri più alti per le proroghe, soluzione per il Gratta e Vinci e interventi sull’online restano ipotesi. Il quadro definitivo arriverà con il testo della Legge di Bilancio.

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