Il deputato del Avs Angelo Bonelli presenta un’interpellanza sul rilascio della cittadinanza al figli di Flavio Bolsonaro, riferimenti anche all’indagine su riciclaggio e scommesse di cui è oggetto il padre.
“Con decreto-legge n. 36 del 2025, il Governo ha fortemente ristretto il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis: numerosi discendenti di italiani rimasti in coda per anni non potranno più ottenerla mentre i figli di (Flavio Ndr) Bolsonaro, condannato in Brasile per il tentato colpo di Stato, l’hanno ottenuta in tempi rapidi.”
Questa una delle premesse da cui parte il deputato di Avs (Alleanza verdi e sinistra) Angelo Bonelli nell’interpellanza con cui chiede ai ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, e a quello dell’Interno, di avviare “una verifica ispettiva sulla regolarità delle procedure seguite per i figli dell’ex presidente Bolsonaro, a garanzia della parità di trattamento tra tutti i richiedenti”, ma anche “quali iniziative intendano assumere per assicurare il rispetto del termine di 730 giorni previsto dalla legge per tutti i procedimenti ancora pendenti” e “se non ritengano di valutare la sussistenza dei presupposti per il ritiro dei passaporti ai figli di Bolsonaro”.
Bonelli porta all’attenzione del Governo quanto riportato dalla stampa brasiliana, secondo cui “il senatore Flavio Bolsonaro, candidato sconfitto alle elezioni presidenziali del 25 ottobre 2026, è oggetto di due inchieste della Polizia federale sotto la supervisione del Supremo Tribunal Federal: la prima, affidata al Ministro Alexandre de Moraes, riguarda ipotesi di riciclaggio connesse a società di scommesse e piattaforme di pagamento riconducibili all’avvocato Willer Tomaz, compreso il possibile accesso ai conti di una società offshore; la seconda, affidata al Ministro André Mendonça, riguarda il finanziamento del film ‘Dark Horse’ da parte del banchiere Daniel Vorcaro, ex controllore del Banco Master, per le ipotesi di evasione valutaria, organizzazione criminale, riciclaggio e corruzione”.
foto tratta dalla pagina Facebook di Angelo Bonelli







