Manovra 2027, Acadi: ‘Più Preu e proroghe più care, Stato rischia di perdere 5 miliardi di euro’

L’associazione Acadi lancia il grido di allarme sulle disposizioni sul gioco che potrebbero essere contenute nel disegno di legge di Bilancio per il 2027.

 

Acadi, l’Associazione dei Concessionari di Apparecchi da Intrattenimento, esprime forte preoccupazione per le indiscrezioni sulla prossima legge di bilancio approvata ieri 28 ottobre dal consiglio dei ministri. Secondo quanto circola, finora l’unico dato certo è quello esplicitato dalla premier, ossia un contributo di circa 700 milioni di euro dai giochi, il Governo intende chiedere al comparto un punto in più di Preu su Awp e Vlt e una proroga triennale delle concessioni a costi molto superiori a quelli del 2024. Se confermate, queste misure secondo Acadi metterebbero fuori mercato gran parte della rete.

Il prezzo del 2024, ricorda l’associazione, fu fissato su un mercato che oggi non esiste più. Dal 2018 al 2025 la spesa dei giocatori sugli apparecchi è scesa del 24%, mentre il resto del settore cresceva. La quota degli apparecchi sul gioco è passata dal 55% al 36% e il gettito che generano è sceso da 6,2 a 5,0 miliardi. Ad agosto 2026 la raccolta Awp perdeva un ulteriore 9,9% su base annua.
I conti degli apparecchi già oggi non reggono. Anche con gli stessi importi del 2024, una Awp media chiuderebbe l’anno in perdita, e così una Vlt media. Un aumento del Preu e corrispettivi più alti trasformerebbero queste perdite in un passivo che nessun operatore può sostenere per tre anni.

“Non chiediamo sconti, chiediamo di non spegnere una filiera che garantisce allo Stato miliardi di entrate ogni anno. Un prelievo insostenibile non aumenta il gettito: lo azzera.”, dichiara Geronimo Cardia, presidente di Acadi.
Acadi è pronta a mettere a disposizione delle istituzioni l’analisi completa e a confrontarsi da subito sulle misure da inserire nella legge di bilancio.