Manovra 2027, Admiral Gaming Network: ‘Più tasse su Awp e Vlt aprono la strada al gioco illegale’

L’ad Michele Masini chiede un confronto con il Governo: dal 2018 persi oltre 9 mila posti di lavoro nel comparto.

Il pacchetto di misure sul gioco contenuto nella prossima legge di Bilancio rischierebbe di dare un colpo decisivo alla rete fisica degli apparecchi da intrattenimento, senza garantire allo Stato le entrate previste. È l’allarme lanciato da Admiral Gaming Network, la concessionaria di rete telematica del gruppo Novomatic Italia, che gestisce 41 mila diritti Awp e oltre 8 mila diritti di installazione Vlt.

Nel mirino ci sono l’aumento del prelievo fiscale, in vigore dal primo gennaio 2027, e il rincaro degli oneri concessori. Secondo le stime della concessionaria, il nuovo carico tributario si tradurrebbe per tutta la filiera del gioco terrestre in un calo del fatturato del 10% sulle Awp e del 15% sulle Vlt, mentre per le videolottery gli oneri di concessione salirebbero del 25%.

Il tutto in un comparto che, ricorda l’azienda, ha già vissuto una lunga fase di contrazione. Dal 2018 le somme giocate sugli apparecchi sarebbero scese di circa il 45% e la spesa netta dei giocatori di oltre il 30%, con effetti diretti sia sul gettito sia sulla redditività dei concessionari. Un ulteriore inasprimento, è la tesi di Admiral Gaming Network, rischierebbe di compromettere in via definitiva l’equilibrio economico della filiera, rendendo incerto anche l’aumento delle entrate erariali atteso dal Governo.

La preoccupazione principale riguarda la tenuta della rete dei punti vendita autorizzati, considerata un presidio di legalità e di tutela dei consumatori sul territorio. Se la rete dovesse perdere sostenibilità economica, gli spazi lasciati liberi potrebbero essere occupati dall’offerta illegale, priva di controlli e garanzie. Pesante anche il quadro occupazionale: il settore avrebbe già perso oltre 9 mila posti di lavoro dal 2018, e nuove misure fiscali potrebbero portare ad altre chiusure tra gestori, esercenti e attività collegate.

“Comprendiamo l’esigenza di individuare risorse per la finanza pubblica, ma occorre evitare interventi che finiscano per produrre effetti opposti a quelli perseguiti”, dichiara Michele Masini, amministratore delegato di Admiral Gaming Network. “Quanto previsto dalla manovra produrrebbe un indebolimento della rete legale e una importante riduzione del presidio dello Stato sul territorio, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e la capacità stessa del settore di generare gettito. Per questo chiediamo l’apertura immediata di un confronto con il Governo affinché le misure contenute nella legge di Bilancio siano sostenibili e coerenti con gli obiettivi di legalità, tutela dei consumatori e salvaguardia dell’occupazione”.

La concessionaria chiede quindi che, durante l’esame parlamentare della manovra, venga fatta una valutazione approfondita degli effetti economici, occupazionali e sociali dei provvedimenti, e auspica che l’Esecutivo corregga le norme che dovessero rivelarsi dannose per il settore e per gli stessi obiettivi di interesse pubblico.