Astro replica a Mattia Feltri: ‘Forniti dati fuorvianti sulla diffusione del Dga‘

Astro invia e pubblica una lettera di replica al giornalista Mattia Feltri, che all’interno del podcast “Lo Stato bisca” fornisce dei dati fuorvianti sulla diffusione del Dga.

 

Nel podcast “Lo Stato bisca”, pubblicato su Quotidiano Nazionale, Mattia Feltri ha affrontato il tema del gioco pubblico, richiamando numeri particolarmente elevati sulla diffusione del disturbo da gioco d’azzardo, parlando di un milione e mezzo conclamato di persone affette e di un ulteriore milione e mezzo di soggetti a rischio.

Alla luce dei dati citati, Astro intervenire con una lettera di replica, a firma del presidente Massimiliano Pucci, chiedendo una rettifica e portando all’attenzione del giornalista le evidenze raccolte dall’Osservatorio sulle Dipendenze di Data Room Nexus, relative alle persone effettivamente prese in carico dal Servizio sanitario nazionale.

L’iniziativa intende richiamare l’importanza di una rappresentazione rigorosa e documentata del fenomeno, soprattutto nell’attuale fase di riordino del settore del gioco pubblico. La differenza tra le circa 18mila persone prese in carico dal Servizio sanitario nazionale e il milione e mezzo di soggetti indicati nel podcast come affetti da dipendenza restituisce infatti prospettive profondamente diverse, con possibili ripercussioni sul dibattito pubblico e sulle valutazioni che accompagnano le scelte del legislatore.

Di seguito la lettera integrale di Astro a Mattia Feltri:

Egregio Dott. Feltri,

Le scrivo in qualità di Presidente di Astro, associazione di categoria che rappresenta gli operatori del settore del gioco pubblico, aderente a Confindustria Sit. Ho ascoltato il suo podcast Lo Stato bisca, pubblicato su Quotidiano Nazionale, nel quale si fa riferimento a un milione e mezzo conclamato di persone affette da disturbo da gioco d’azzardo e a un ulteriore milione e mezzo di soggetti destinati a sviluppare la medesima patologia.

Si tratta di numeri che non trovano riscontro nei dati sanitari attualmente disponibili. Ad oggi, infatti, le persone prese in carico dal Servizio sanitario nazionale per disturbo da gioco d’azzardo risultano circa 18mila, come documentato dall’Osservatorio sulle Dipendenze di Data Room Nexus, che raccoglie ed elabora direttamente i dati forniti dalle Asl/Ats italiane. A supporto di quanto rappresentato, le allego un focus con la ripartizione territoriale delle persone prese in carico dalle singole strutture sanitarie.

Alla luce di queste evidenze, le chiedo formalmente, ai sensi dell’articolo 35 del d.lgs. 208/2021 e dell’articolo 8 della legge 47/1948, di procedere alla rettifica del dato diffuso nel podcast, affinché venga restituita una rappresentazione corretta e documentata del fenomeno. Ritengo questa precisazione particolarmente importante nell’attuale contesto, in cui il settore del gioco pubblico è interessato da un delicato processo di riordino, anche alla luce delle misure previste dalla manovra di bilancio.

La rappresentazione della dimensione del fenomeno assume particolare rilievo in una fase in cui il settore è interessato da importanti interventi di riordino. È evidente, infatti, che assumere come riferimento le 18mila persone effettivamente prese in carico dal Servizio sanitario nazionale, anziché il milione e mezzo di soggetti indicati come affetti da dipendenza, restituisce una prospettiva profondamente diversa, con inevitabili riflessi sul dibattito pubblico e sulle valutazioni che accompagnano le scelte del legislatore.

Certo di averLe fornito elementi utili per una più puntuale rappresentazione del fenomeno Dga, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento.

Cordiali saluti.
Massimiliano Pucci
Presidente As.Tro – Confindustria Sit

 

Foto di Scott Graham da Unsplash