L’analista di gaming Mauro Natta esamina il tema della diversificazione dell’offerta e dei servizi nei casinò, con particolare riferimento a quello di Campione: la qualità resta sempre protagonista.
di Mauro Natta
Certamente il compito impegnativo che attende a trovare una possibile soluzione rappresenta il futuro della casa da gioco che, a dirla sinceramente tutta, la trova in chi non manca della specifica esperienza.
Non si può negare che lavorare nell’intento di rafforzare la solidità della casa da gioco, da definirsi pacificamente un pilastro per l’economia locale, in quanto permette, puntando non solo sulla tenuta dei livelli occupazionali ma anche su condizioni salariali più adeguate al costo della vita a Campione d’Italia, mi lascia pensare a quanto possa essere gravoso l’impegno per raggiungere tale risultato.
Tra i punti presi in considerazione, il futuro del Casinò Campione occupa un ruolo strategico. Questo è ciò che mi è dato rileggere a conferma dell’impegno assunto.
Non credo si possa negare l’attuale difficoltà operativa in un contesto situato tra Mendrisio e Lugano, in una realtà produttiva che deve riscontrare un certo ritardo sul piano di sviluppo seguente la riapertura nel gennaio 2022.
Nemmeno mi pare possibile omettere che le differenze tra il periodo precedente alla chiusura, 2017 con un totale di 91.150.777, slot 64.145.136, presenze 672.351 e quota mercato 32,11% e quelli relativi al 2023, totali 50.561.908, slot 33.000.000 (importo ricavato con lo spannometro), quota di mercato 17,05% (non dispongo di elementi più recenti, sperando nella loro esattezza) sono da tenere presenti, pur non disponendo di notizie certe per gli esercizi 2024 e 2025, posso pensare ad una impresa indubbiamente impegnativa.
Penso di conoscere discretamente il settore dell’azzardo autorizzato nel quale ho ricoperto incarichi sindacali e mansioni amministrative e tecniche, ho seguito il trend della particolare attività per molti anni e non credo ci si debba preoccupare, al momento, per la situazione economica che, nel panorama si potrebbe anche presentare; questa è la speranza! Ho precisato che le informazioni disponibili sono scarse ma quelle del 2022, anno di riapertura pur se da fine gennaio potrebbero concorrere a una identificazione dell’offerta di giochi.
È più che certo che la nuova gestione, nella certa visione di un netto miglioramento, si occuperà della diversificazione dell’offerta e dei servizi incrementando ogni iniziativa atta ad attrarre la migliore clientela, in altri termini il ritorno alla qualità.
Mi fermo a quanto sono a conoscenza del 2022, il che potrebbe essere utile ad individuare l’incremento dell’offerta con riferimento alla qualità debitamente considerata quale conforto ai costi di produzione.
Giochi Campione St. Vincent Venezia Sanremo
trente et quarante 124.033
poker 782.084 ——- ——– ——-
Tornei poker 988.194
chemin de fer ——- 3.109.605 5.336.695 ——-
roulette francese 2.417.399
Fair roulette 2.133.135
craps ——- 1.132.985 ——– ——-
punto banco 718.396
black jack 1.596.185
roulette americana 1.532.750
slot machines 34.357.676 33.528.110 59.877.082 34.357.678
totale introiti 40.503.682 62.400.164 104.435.224 43.523.009
presenze 208.334 295.599 625.735 174.973
quota mercato 16,15% 24,87% 41,63% 17,35%
Con il sincero augurio di un buono e positivo riscontro quale risultato di una tale impresa.
Foto di Javier Allegue Barros su Unsplash







