Gioco illegale a Bari, sequestrati 63 milioni per riciclaggio: disposte 23 misure cautelari

La Guardia di Finanza di Bari sequestra un ammontare complessivo di 63 milioni di euro per riciclaggio di denaro nel settore del gioco illegale. 

Si parla anche di scommesse e gioco illegale nel report elaborato dalla Procura della Repubblica di Bari finalizzato a presentare i risultati delle attività di aggressione ai patrimoni ottenuti da provenienza illecita. Nell’ultimo triennio, infatti, l’obiettivo è stato quello di garantire risposte tempestive alle istanze di giustizia del territorio e contrastare con determinazione la criminalità organizzata in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bari della città.

All’interno di questo report, ampia visibilità è stata data all’operazione “Mercato” del 2026, relativa a un’organizzazione facente capo a un gruppo societario riconducibile a un noto imprenditore locale, affiliato a uno storico clan barese. Secondo la ricostruzione, quest’ultimo avrebbe instaurato un regime di sostanziale monopolio nel settore dei giochi e delle scommesse e consentito il riciclaggio di ingenti proventi illeciti.

Gli elementi raccolti, infatti, hanno condotto all’emissione, nel luglio 2026, di un’ordinanza del Gip che ha disposto misure cautelari personali nei confronti di 23 soggetti per un ammontare complessivo di oltre 63 milioni di euro, nei confronti di 79 soggetti.

Nel complesso il report compie un’analisi di tutti i sequestri richiesti/effettuati da questa Procura e disposti/convalidati dal Giudice competente – in fase di indagini preliminari o nell’alveo di procedimenti di prevenzione – nei principali ambiti operativi del Corpo, ammontanti, nel periodo agosto 2023 – agosto 2026, a oltre 355 milioni di euro.

Il dato complessivo, per consentirne una più analitica lettura, è stato ripartito per tipologia di condotte delittuose, con evidenza delle principali operazioni concluse dalle articolazioni investigative del citato Comando Provinciale.

Partendo dal segmento del contrasto alle frodi fiscali e agli illeciti in materia di spesa pubblica (evasione iva – indebite compensazioni crediti fiscali – fatture false – truffe su bonus edilizi), sono stati disposti sequestri per un ammontare di 162,4 milioni di euro.