Il londinese The Times riferisce che il cancelliere britannico sta valutando una nuova stretta fiscale sulle macchine da gioco nelle agenzie di scommesse.
Il cancelliere britannico John Healey starebbe valutando un aumento del machine games duty sulle macchine da gioco nelle agenzie di scommesse. L’indiscrezione è riportata dal quotidiano londinese The Times e preoccupa non poco gli operatori per le conseguenze sui betting shop e sulle entrate dell’ippica da levy e diritti media.
Secondo le elaborazioni dell’industria, il raddoppio della machine games duty, da inserire nella prossima legge di bilancio, potrebbe infatti portare alla chiusura di 2.912 agenzie di scommesse e ridurre di circa 70 milioni di sterline il contributo complessivo destinato all’ippica attraverso il levy e i diritti media. Ma l’intenzione è reale: una fonte governativa ha infatti dichiarato al quotidiano che “gli aumenti delle tasse sul gioco sono sicuramente tornati sul tavolo”.
Immediata la replica del Betting and Gaming Council, secondo il quale questa stretta “aumenterebbe ulteriormente la pressione su betting shop, casinò e altre strutture, con conseguenze su posti di lavoro e investimenti, indebolendo le attività commerciali nelle high street e favorendo la crescita del mercato illegale del gioco”, mentre già entro la fine del 2026 oltre 600 agenzie di scommesse saranno state chiuse e 5mila posti di lavoro persi rispetto al 2025, a causa dell’aumento della remote gaming duty.
“Raddoppiare l’imposta su un prodotto terrestre porterebbe ad altre chiusure, ulteriori perdite di posti di lavoro e danneggerebbe l’intero ecosistema che sostiene l’ippica britannica”, ha aggiunto il portavoce del Bgc.
Foto di Oskar Młodziński su Unsplash







