Il calcio estone nella bufera: partita sospesa per frode di scommesse

Sono mesi di fuoco per il gioco estone. Dalle evoluzioni normative possibili con scenari anche attrattivi per gli operatori si passa però a problemi molto seri per quello che riguarda il calcio e il match fixing.

 

La scorsa giornata di campionato è stata turbata dall’interruzione di un match prima del fischio finale a causa di un sospetto caso di frode legata alle scommesse.

Frode e sospetti

La sfida della Esiliiga incriminata era quella tra Maardu Linnameeskond e FC Tallinn e la sospensione è avvenuta al 78° minuto. L’arbitro Jagnar Jakobson ha interrotto il gioco mentre il Tallinn era in vantaggio per 4-2, dopo una fase concitata di sette minuti in cui aveva ribaltato lo svantaggio iniziale di 1-2 grazie a tre gol rapidi e un calcio di rigore. Situazione assai sospetta in effetti.

Curioso che lo speaker dello stadio abbia comunicato ai tifosi che la sospensione era dovuta a un sospetto di frode nelle scommesse. L’ispettore della gara, Margus Kröönström, ha successivamente confermato di aver ricevuto una chiamata dalla federazione e ha dichiarato: “Si tratta di una frode legata alle scommesse con una certezza del 200%“. Non proprio il massimo a livello di sicurezza.

La posizione della Ejl

La Federcalcio estone Ejl ha rilasciato un comunicato confermando che la sospensione era legata a preoccupazioni sulle scommesse; l’ente ha definito la decisione un provvedimento straordinario, adottato solo in presenza di gravi segnali di allarme riguardanti l’integrità della gara.

La decisione è arrivata a poche ore dalla notizia che l’allenatore del Maardu e due giocatori erano sotto inchiesta per frode legata alle scommesse, trasformando di fatto la partita stessa in parte dello scandalo. La federazione non ha ancora deciso quale sarà l’esito dell’incontro interrotto, ma ha già rinviato la partita tra Maardu Linnameeskond e JK Tallinna Kalev prevista per domenica.

Tuttavia due giorni prima della partita interrotta, la Federcalcio estone (EJL) aveva già avviato un’indagine disciplinare nei confronti del Maardu City Team.

L’inchiesta si è concentrata su possibili violazioni dei regolamenti federali, tra cui violazioni dell’etica sportiva, coinvolgimento diretto o indiretto in scommesse, accordi preventivi sui risultati delle partite e mancata segnalazione di attività sospette.

Dopo aver esaminato il materiale, l’EJL ha presentato una denuncia penale alla procura. La Commissione Disciplinare ed Etica deciderà le sanzioni una volta acquisite ulteriori prove e disponibili gli esiti dell’indagine.

Collaborazione e sospensioni

Il Maardu City Team ha annunciato la piena collaborazione al procedimento, promettendo di fornire tutte le informazioni e l’assistenza necessarie. Il club ha dichiarato che non rilascerà ulteriori commenti fino alla conclusione dell’indagine.

Intanto l’Ejl ha imposto la sospensione temporanea dell’allenatore Deniss Kovtun e dei giocatori Artjom Volkov e Vladislav Churilkin, impedendo loro di partecipare ad attività calcistiche finché il caso rimarrà aperto. Non è la prima volta che il calcio estone vive uno scandalo del genere. Nel 2013 una partita di prima divisione fu riprogrammata, e la cosa si è ripetuta nel 2016, questa volta in seconda divisione, la Esiliiga.

Le ipotesi normative

Il governo estone sta pensando ha chiesto al Parlamento di avviare una discussione per anticipare al 2028 la riduzione dal 6% al 4% dell’imposta sul gioco online, prevista per il 2029. A farlo è stato il primo ministro estone Kristen Michal in persona dopo che la misura era stata approvata lo scorso dicembre per incentivare gli investimenti esteri del settore nel Paese, puntando a un modello simile a quello di Malta.

Come riporta Focus Gaming News, la misura non ha ottenuto, al momento, gli effetti sperati. E nessuna nuova licenza per casinò online è stata rilasciata in Estonia anche se due richieste sono in fase di valutazione. Il Governo e la maggioranza ritengono che sia necessario più tempo per giudicare l’efficacia della norma, ma si sono dichiarati pronti a tornare sui loro passi.

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