Mauro De Fabritiis, founder di Mdf Partners, analizza a Sbc Lisbona 2026 il nuovo scenario italiano del gioco e sottolinea la necessità che anche le regole cambino con esso.
La digitalizzazione guida la crescita dell’online in Italia mentre il retail resta dominante, nonostante un graduale declino.
Mauro De Fabritiis, moderatore del panel “Beyond the Reform: The New Italian Gaming Landscape”, che si svolge oggi, mercoledì 30 settembre presso Sbc Summit 2026 di Lisbona, sintetizza così il panorama tricolore. E dettaglia evidenziando come dal 2016 al 2025 il “peso” percentuale delle varie forme di gioco si sia evoluto e modificato: per quanto riguarda il retail (macchine da gioco e bingo) esso deteneva il 58 percento del mercato nel 2016 mentre nel 2025 il 38 percento; le lotterie retai sono passate dal 32 percento al 28 percento; le scommesse retail dal 5 al 7 percento) mentre l’online, che nel 2016 si attestava a un piccolo 5 percento del mercato totale, si attesta ora al 26 percento.
In totale, il Ggr totale del gioco è cresciuto dell’1,4 percento nell’arco di tempo considerato, quello dell’online del 20,9 percento mentre il retail complessivo è calato dell’1,3 percento.
Nell’esporre i dati alla platea, De Fabritiis sottolinea anche la crescente concentrazione degli operatori del mercato italiano del gioco: cinque gruppi oggi contano per l’84 percento del totale del Ggr, rispetto al 68 percento che detenevano nel 2016, e la concentrazione è ancora più forte nel retail, con il 92 percento del mercato (contro il 71 percento del 2016), mentre nell’online ci si ferma al 78 percento del mercato contro il 45 percento del 2016.
De Fabritiis dipinge un quadro a luci e ombre. Il mercato si muove rapidamente verso la convergenza omnicanale, l’accelerazione tecnologica, il cambiamento dei comportamenti dei consumatori, la crescente concentrazione di mercato, la persistenza di quello illegale e la continua crescita dell’online, trainata dai giochi da casinò. Dall’altro canto, le regole non vanno di pari passo: la riforma del retail è incompleta, ci sono delle incertezze per le concessioni dei verticali di gioco retail, le regole sul gioco responsabile e sulla pubblicità sono frammentate e in evoluzione e c’è da rafforzare la lotta contro il mercato illegale.
I mercati cambiano, scandisce De Fabritis, e le regole devono essere capaci di cambiare con il mercato.
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