L’operatore nordico Paf ha raggiunto un’intesa con Meta per un progetto sperimentale contro gli operatori non autorizzati
Paf, operatore nordico con sede nelle Isole Åland, ha annunciato un accordo con Meta per avviare un progetto pilota contro la diffusione del gioco d’azzardo illegale sulle piattaforme del gruppo che controlla Facebook e Instagram. L’intesa arriva a pochi mesi da un 2025 chiuso con risultati finanziari record per la società, che ha scelto di investire sulla lotta al mercato non autorizzato per consolidare la propria posizione nei mercati in cui opera.
Jesper Eliasson, Chief Business Development Officer di Paf, ha presentato il progetto durante lo SBC Summit della scorsa settimana. L’operatore condividerà con Meta informazioni che vanno oltre i semplici documenti di licenza e gli indirizzi URL, con l’obiettivo di fornire al gruppo tecnologico strumenti più precisi per riconoscere il profilo di operatori e affiliati privi di autorizzazione.
“Il lavoro inizierà a breve”, ha dichiarato Paf, spiegando che l’obiettivo iniziale è costruire un modello operativo da testare in Svizzera, per poi eventualmente estenderlo ad altri mercati. Eliasson ha aggiunto: “Non voglio condividere il mercato con chi non ha una licenza, non ha pagato per ottenerla o per il lavoro di compliance, e non ha messo in campo misure di gioco responsabile. Non so se riusciremo nell’intento, ma abbiamo compiuto i primi passi. Stiamo avendo buoni confronti e Meta non vuole operatori illegali sulla propria piattaforma, quindi continuiamo a lavorarci per vedere come evolve la situazione”.
Il rapporto tra Meta e il settore del gioco regolamentato resta segnato da posizioni divergenti. L’associazione di categoria olandese VNLOK ha avviato un’azione legale contro il gruppo tecnologico, contestando la presenza massiccia di pubblicità di gioco illegale sulle sue piattaforme. Nell’ultimo trimestre del 2025 Meta avrebbe mostrato oltre 70.000 inserzioni legate al gioco d’azzardo, il 95% delle quali riconducibili a operatori non autorizzati; meno del 5% di questi annunci sarebbe stato rimosso.
Il presidente di VNLOK, Björn Fuchs, intervenuto allo stesso SBC Summit, ha chiesto a Meta di “assumersi le proprie responsabilità”, denunciando che i tentativi di dialogo con il gruppo hanno finora ricevuto solo risposte automatizzate e lamentando un peggioramento della situazione. Anche nel Regno Unito circolano posizioni critiche: Tim Miller, ex direttore esecutivo della Gambling Commission britannica, ha espresso perplessità sull’inerzia di Meta nel corso di un podcast dedicato al settore.
Paf si trova nella fase di preparazione per l’ingresso nel nuovo mercato regolamentato del gioco d’azzardo in Finlandia continentale, attualmente in fase di lancio. L’accordo pilota con Meta è un segnale che gli operatori autorizzati intenzionati a entrare nei mercati nordici osserveranno con attenzione, in attesa di capire se l’iniziativa produrrà risultati concreti nella riduzione dell’offerta illegale online.
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