We Want Jazz: ultimo appuntamento a Saint Vincent con Silvia Carbotti Quartet

La rassegna We Want Jazz che si svolge al Grand Hôtel Billia del casinò di Saint Vincent giunge al termine con il concerto di Silvia Carbotti Quartet.

Giunge al termine l’edizione 2026 di We Want Jazz, la rassegna che da febbraio ad ottobre ha animato la Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent con un programma apprezzato dal pubblico e caratterizzato da una proposta artistica di elevato profilo. Nel corso dei sette appuntamenti, il palco ha accolto interpreti di riferimento della scena jazzistica nazionale e internazionale, progetti originali e percorsi musicali capaci di coniugare tradizione e contemporaneità, registrando una costante partecipazione e confermando l’interesse degli appassionati per una programmazione di qualità. A concludere il cartellone sarà il settimo e ultimo appuntamento della rassegna, organizzato dal Casino de la Vallée di Saint-Vincent. Giovedì 29 ottobre, alle ore 18, la Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia ospiterà il Silvia Carbotti Quartet con il concerto Frubers in the Sky.

Sul palco si esibiranno Silvia Carbotti (voce), Max Carletti (chitarra), Stefano Profeta (contrabbasso) e Paolo Franciscone (batteria). Frubers in the Sky è il progetto guidato dalla cantante Silvia Carbotti, voce raffinata e comunicativa della scena jazz torinese, capace di coniugare naturalezza interpretativa, ironia e profondo rispetto per la tradizione della canzone.

Il quartetto nasce dall’incontro con il chitarrista Max Carletti, musicista di grande esperienza e sensibilità, e si completa con due partner solidissimi: Stefano Profeta, contrabbassista dalla formazione ampia e curiosa, con un forte legame tra jazz e musiche del mondo e Paolo Franciscone, batterista di lungo corso, radicato nella tradizione jazz ma aperto a contaminazioni teatrali e contemporanee. Il nome Frubers in the Sky nasce come un gioco linguistico, un nonsense leggero e poetico, che ben rappresenta lo spirito del progetto; una musica accessibile ma mai banale, capace di far battere il tempo con il piede e cantare anche quando il testo non lo si ricorda.

Il repertorio si muove con libertà tra jazz, canzone italiana e internazionale, standard rivisitati e brani originali, mantenendo sempre un equilibrio tra scrittura e improvvisazione. La voce di Silvia Carbotti non è solo veicolo del testo, ma vero e proprio strumento, integrato nel suono collettivo del gruppo. Frubers in the Sky è un quartetto maturo, versatile e comunicativo; ideale tanto per contesti jazzistici quanto per rassegne attente alla canzone d’autore e alle contaminazioni, con un forte impatto dal vivo e una dimensione narrativa immediata.