Secondo Ulis tra luglio e settembre oltre la metà degli avvisi sospetti di scommesse sono arrivati da competizioni poco seguite e giovanili. Per Luca Esposito Poleo “monitorare dall’alto non è più sufficiente”. La partità dell’integrità si gioca dal basso.
Ulis, United Lotteries for Integrity in Sports, ha pubblicato le sue consuete rilevazioni trimestrali riguardanti i mesi di luglio, agosto e settembre. Dai dati, si evince che più della metà degli avvisi sospetti di scommesse emessi da Ulis lo scorso trimestre provenivano da competizioni che la maggior parte delle persone non guarda.
“Tra luglio e settembre, il 51,5 per cento dei nostri 305 allarmi riguardava competizioni di livello inferiore e giovanili”, ha dichiarato il segretario generale Luca Esposito Poleo.
Si tratta di partite con poca attenzione mediatica, una paga modesta e salvaguardie di integrità che spesso sono ancora in fase di costruzione. “È proprio per questo che i truccatori delle partite li prendono di mira”, continua Luca Esposito Poleo che conclude: « Monitorare la cima della piramide non è più sufficiente. L’integrità si vince o si perde in basso”.







