Turchi (Adm): ‘Inchiesta di Cosenza, controlli professionali e impegno funzionari sul territorio’

Il dirigente dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Luca Turchi commenta l’inchiesta di Cosenza sottolineando l’impegno profuso dai funzionari di Adm.

 

“Si tratta di un’indagine particolarmente complessa che, nel corso del tempo, ha visto l’avvicendamento di varie attività di controllo sul territorio. Tali attività hanno portato nel territorio cosentino tantissimi colleghi provenienti da diverse parti d’Italia — come Trieste, Palermo, Bari e Torino — per svolgere in modo professionale il proprio lavoro di controllo”.

Con queste parole Luca Turchi, direttore dell’Ufficio Controlli Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha commentato al Corriere della Calabria l’inchiesta sulle slot a Cosenza che ha portato a 15 misure cautelari per corruzione e truffa allo Stato.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il sistema, basato su una doppia contabilità e sull’uso di telecomandi wireless, permetteva di deviare le giocate delle slot machine su circuiti illegali per evadere il Preu (prelievo unico erariale). L’organizzazione avrebbe approfittato della collaborazione di un dipendente dell’Agenzia che, in cambio di denaro, avrebbe informato in anticipo gli indagati sui controlli programmati, permettendo di occultare le irregolarità.

“Il lavoro di controllo ha generato tutti i sequestri ricordati dal procuratore Capomolla e ha portato a un’importante attività di sequestro preventivo quantificata fino a 12 milioni di euro. Il personale dell’Agenzia – ha sottolineato Turchi al quotidiano calabrese – garantisce ogni giorno l’approdo delle navi, i controlli sulle merci, le visite sui depositi fiscali e commerciali e l’analisi di tutti i flussi di mercato del gioco”.

foto di repertorio