Antonio Giuliani di Adm sottolinea l’importanza delle linee guida di Agcom in materia di infotainment: serviranno a tracciare il confine tra informazione e promozione.
Roma – “Attendiamo con attenzione le nuove linee guida dell’Agcom sull’infotainment, saranno quelle che riusciranno a definire nel modello italiano fino a dove ci si può spingere, il confine oltre il quale l’informazione sulle quote o sul gioco diventeranno promozione. È su questo che dobbiamo lavorare e su cui esorto i concessionari a operare con molta attenzione”.
Sono le parole di Antonio Giuliani, direttore dell’Ufficio Gioco a distanza e Scommesse dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel panel “Il grande esperimento del divieto pubblicitario: otto anni di esperienza dall’Italia” che si tiene oggi nell’ambito di SiGMA World di Roma.
“Anche sul gioco responsabile si rischia di esagerare, in mancanza di linee chiare si rischia di sconfinare nella promozione del logo, cosa che dobbiamo evitare – ha aggiunto –. Le recenti linee guida dell’Agcom sono andate a individuare ancora meglio i confini della promozione del gioco responsabile, fin dove si può spingere l’informazione e dove invece diventa promozione. Agcom ha insistito molto sul discrimine tra informazione e promozione cercando di creare differenziazione. Anche questo potrebbe fare da modello per altri Paesi”.
In riferimento al rapporto con gli operatori, per Giuliani sono “il nostro braccio operativo. Il nostro non è solo un controllo repressivo ma collaborativo, è interesse non solo dello Stato ma anche dei concessionari lavorare in un certo modo. Sono convinto che regole chiare aiutino, non siano un laccio. Le regole tecniche di cui tutti gli operatori parlano in questo momento che dovrebbero traghettare il gioco online nel nuovo mondo della sicurezza e certificazione, non sono un modo per aumentare il controllo dello Stato, ma sono un modo per i concessionari di essere ancora più sicuri e certi di quello che offrono”.
Infine, sul tema del divieto di pubblicità, secondo Giuliani questo “a volte non aiuta gli operatori legali, ed è un aspetto noto, ma è assolutamente necessario. Non bisogna esagerare: il divieto arrivò in risposta a un’esagerazione. Agcom ha un ruolo fondamentale ed egregio per cercare di tenere in piedi il divieto, da parte nostra c’è solo una grande stima e attenzione verso quello che fanno”.







