Le squadre in questione rischiano di perdere complessivamente decine di milioni di sterline. Tra le azioni anche la lettera del big player Entain.
In Gran Bretagna metà dei 20 club della Premier League ha in essere contratti di sponsorizzazione o pubblicitari con operatori di gioco non autorizzati dalla Gambling Commission che potrebbero diventare illegali il prossimo anno, secondo i piani attualmente in fase di sviluppo da parte del governo.
Ad approfondire il tema è stato il Guardian, che ha citato la consultazione governativa, di otto settimane, sulle proposte per vietare le sponsorizzazioni da parte di operatori di gioco non licenziati nel Regno Unito. L’iniziativa vede gli operatori autorizzati, come Ladbrokes e William Hill, contrapposti alla Premier League in una battaglia che potrebbe costare alle squadre decine di milioni di sterline.
A quanto si apprende dal Guardian, la Premier (per la nuova stagione i club non possono mostrare marchi di casinò e società du scommesse sulla parte anteriore delle maglie da gara) sta facendo pressione contro il divieto sostenendo che i servizi offerti da questi operatori non autorizzati, rivolti principalmente al mercato asiatico, non sono accessibili nel Regno Unito, sebbene chiunque disponga di una Vpn possa aprire un conto e piazzare una scommessa in pochi minuti.
Le sponsorizzazioni
Il media britannico cita ad esempio l’Everton, che ha annunciato un nuovo accordo triennale di sponsorizzazione sulla manica con Stake.com, privo di licenza in Uk, mentre il Fulham ha spostato la propria sponsorizzazione con SBOTOP dalle maglie da gara al kit d’allenamento.
Altri otto club, tra cui Chelsea e Tottenham, hanno accordi commerciali che includono la pubblicità sui bordocampo dei loro stadi e/o l’uso dell’immagine dei giocatori. Una società in particolare, 8XBet, registrata nell’isola caraibica di Curaçao ma non nel Regno Unito, ha stretto partnership con Chelsea, Newcastle, Aston Villa, Ipswich e Coventry.
Il gioco d’azzardo non regolamentato è cresciuto notevolmente negli ultimi anni: secondo la Campaign for Fairer Gambling, gli operatori privi di licenza hanno incassato 379 milioni di sterline dagli utenti del Regno Unito nella prima metà del 2025. Questo dato garantisce loro una quota del 9 per cento sul mercato britannico del gioco online (del valore totale di 8,2 miliardi di sterline), rispetto al 2 per cento registrato nel 2022.
Il governo è intervenuto per stringere le maglie contro gli operatori non autorizzati perché questi non offrono le tutele per i clienti previste dalle società regolamentate, come i controlli sulla sostenibilità finanziaria delle giocate e i limiti di spesa. La crescita del mercato non regolamentato è stata inoltre collegata a dissesti finanziari, dipendenza e suicidi.
L’accordo di sponsorizzazione dell’Everton con Stake è stato duramente criticato dai militanti della campagna, considerato anche che il Primo Ministro, Andy Burnham, è un tifoso del club e ha presenziato alla partita d’esordio della stagione contro il Crystal Palace.
La lettera di Entain
Entain, una delle più grandi società di scommesse del Regno Unito e proprietaria di Ladbrokes, questa settimana ha inviato una lettera a tutti e 10 i club di Premier League legati a operatori non autorizzati; la missiva indirizzata all’Everton fa esplicito riferimento alla posizione di Burnham.
“Il rischio per il calcio, per l’integrità dello sport e per la società è reale – si legge nella lettera -. Agli operatori privi di licenza non è richiesto di offrire le garanzie che gli operatori autorizzati devono invece garantire, tra cui l’auto-esclusione tramite Gamstop, i limiti di deposito e di spesa e le verifiche sulla sostenibilità economica delle giocate”.
Foto di Garcia Emilio da Unsplash







