Casinò Saint Vincent: governance e nuove nomine Cda al centro del Consiglio Valle

Dopo la pausa estiva il Consiglio Valle torna a riunirsi il 23 e il 24 settembre. Oltre alla relazione annuale in agenda, le interpellanze sulla governane e le nuove nomine Cda.

Il Casinò di Saint Vincent torna al centro del Consiglio regionale della Valle d’Aosta che dopo la pausa estiva si riunisce in seduta ordinaria mercoledì 23 e giovedì 24 settembre 2026 presso il Palazzo dell’amministrazione regionale di Aosta. Tra gli argomenti che verranno portati in aula spicca innanzitutto la “Relazione annuale al Consiglio regionale sull’andamento della gestione della società Casino de la Vallée S.p.A., ai sensi dell’articolo 8 della legge regionale 30 novembre 2001, n. 36, recante “Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent”.

Diverse le interpellanze che verranno portate in aula a partire da quella presentata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste, e firmata dal consigliere Corrado Bellora, dal titolo “Informazioni sulla nuova governance del Casinò”. Il consigliere chiama in causa il presidente della Regione su:

“1) quale sia il ruolo dell’ex Amministratore unico del Casinò, se egli continui o continuerà a lavorare per la casa da gioco e, in caso positivo, con quali mansioni e con quale retribuzione;

2) quale fosse la retribuzione annuale dell’Amministratore unico, e se egli percepisca una buonuscita o altre indennità di fine mandato;

3) quale sarà la retribuzione annua dei tre membri del Consiglio di Amministrazione, nonché la loro durata in carica;

4) se la scelta del Consiglio di Amministrazione composto da 3 membri sia da considerarsi l’assetto definitivo della governance del Casinò o se sia intenzione della Giunta modificare ulteriormente il sistema di gestione della Casa da Gioco, eventualmente attraverso l’affidamento ad aziende private.”

La seconda interpellanza sempre presentata dal del gruppo Lega Vallée d’Aoste e firmata questa volta dal consigliere Simone Perron riguarda le “Nuove nomine Cda Casinò: revolving doors e questione di opportunità”.

In questo caso il consigliere regionale interpella la Giunta regionale per conoscere:

“1) se ed in quali modalità siano state verificate tutte le compatibilità dei membri del nuovo Cda, in particolare a riguardo dell’avvocato Sara Bordet a riguardo del passaggio di funzionari pubblici verso incarichi in enti o società con cui abbiano avuto rapporti nell’esercizio delle proprie funzioni;

2) se si intenda valutare in termini di opportunità politica la contiguità tra le figure professionali sopra menzionate, ovvero gli avvocati Corinne Margueret e omissis, in relazione alle nomine effettuate e all’assunzione degli incarichi recentemente conferiti”.

La terza interpellanza presentata dal gruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, firmata da Massimo Lattanzi e Alberto Zucchi riguarda le “Motivazioni del superamento dell’Amministratore unico, requisiti di competenza richiesti per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Casino de la Vallée S.p.A. e assetto effettivo della responsabilità gestionale della Casa da gioco”.

i sottoscritti Consiglieri regionali interpellano il presidente della Regione per sapere:

“1) quali siano le specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa poste a fondamento della decisione di superare il modello dell’amministratore unico in favore di un organo collegiale a tre componenti; se la relativa deliberazione assembleare sia stata adottata nelle forme e con la motivazione prescritte dall’articolo 11, comma 3, del d.lgs. 175/2016 e se sia stata trasmessa alla Corte dei conti e alla struttura competente del Ministero dell’economia e delle finanze; in quali termini si sia tenuto conto delle esigenze di contenimento dei costi, anche in raffronto con gli oneri connessi al precedente assetto monocratico;

2) quali requisiti di professionalità e quali specifiche competenze, con particolare riferimento alla gestione delle case da gioco, all’ospitalità alberghiera, all’attività congressuale, ai presidi antiriciclaggio, ai modelli organizzativi ex d.lgs. 231/2001 e ai sistemi di controllo interno, siano stati preventivamente individuati come necessari per l’incarico; attraverso quale istruttoria e quale valutazione comparativa i tre amministratori siano stati selezionati; quali verifiche siano state svolte ai fini dell’articolo 11, comma 1, del d.lgs. 175/2016 e delle disposizioni del d.lgs. 39/2013;

3) come sia concretamente ripartita, alla luce del provvedimento del Tribunale di Torino del 29 luglio 2026, la responsabilità gestionale della casa da gioco tra il Consiglio di Amministrazione, gli amministratori giudiziari e la struttura dirigenziale della società; quali atti risultino a oggi soggetti a preventivo nulla osta; in che modo il socio di controllo eserciti le proprie funzioni di indirizzo e di controllo in tale contesto;

4) se il Presidente della Regione intenda trasmettere al Consiglio regionale la deliberazione assembleare del 29 giugno 2026, i curricula dei componenti nominati e il piano delle attività trasmesso al Tribunale di Torino”.

CASINÒ SAINT VINCENT: L’INTERPELLANZA DELLA LEGA SUL CASO TASK FORCE

L’ultima interpellanza presentata da gruppo Lega Vallée d’Aoste e firmata dal consigliere Simone Perron riguarda i “Possibili provvedimenti nei confronti dei professionisti componenti la c.d. “task force” del Casinò di Saint-Vincent”.

Nelle premesse infatti viene richiamata una “PEC inviata al presidente della Regione, e per conoscenza a un consigliere regionale del gruppo Lega, a firma dei componenti la c.d. “task force” del Casinò, con la quale si invitava il primo a “stigmatizzare formalmente” il comportamento del secondo, a seguito di alcune sue dichiarazioni in aula consiliare riportate sui social”.

Viene inoltre ricordato che il presidente del Consiglio regionale (al quale avrebbe dovuto essere indirizzata qualsiasi lamentela sul comportamento dei consiglieri, essendone il legale rappresentante) “ha risposto con comunicazione scritta e con un intervento in aula, nei quali difendeva la libertà di espressione dei consiglieri regionali, in quanto garantita dalla Costituzione della Repubblica e dallo Statuto regionale a fronte di qualsiasi minaccia o limitazione”.

Si evidenzia inoltre che il consigliere regionale interessato ha chiesto spiegazioni rispondendo “alla PEC dei quattro professionisti, inviando la comunicazione per conoscenza al legale rappresentante del Casinò, per sapere se essa fosse stata concordata o, comunque, autorizzata dall’Amministrazione della Casa da Gioco”.

Infine il legale rappresentante del Casinò rispondeva, in forma ufficiale, sottolineando che “la comunicazione del 20 luglio 2026 non è stata sottoposta a questo Consiglio di Amministrazione, che non ne è stato preventivamente informato, non l’ha condivisa né autorizzata e non ha in alcun modo concorso alla sua redazione o al suo inoltro”. Infine nel testo viene specificato che “detta iniziativa è stata presa da quattro professionisti che operano per il Casinò senza che in alcun modo il loro cliente ne fosse informato”.

Sulla base di questo contenzioso, il consigliere regionale Perron interpella la Giunta regionale per conoscere:

“1) se il Cda del Casinò intenda assumere provvedimenti nei confronti dei quattro firmatari della PEC, inviata al Presidente della Regione ed a un Consigliere regionale a totale insaputa dello stesso Cda;

“2) se il Presidente della Regione condivida il contenuto della PEC a firma dei quattro componenti la “task force”, ovvero se egli condivida il contenuto della risposta del Presidente del Consiglio, che ha ribadito il principio di piena libertà di manifestazione del pensiero da parte dei Consiglieri regionali, affermando che “L’insindacabilità costituisce infatti una garanzia funzionale dell’organo rappresentativo e mira a evitare che l’esercizio della funzione politica possa essere condizionato dal timore di iniziative suscettibili di incidere sulla libertà del mandato”;

3) nel caso in cui il Presidente della Regione condivida la posizione del Presidente del Consiglio regionale, se e quali iniziative egli, nella sua qualità di legale rappresentante della proprietà della Casa da Gioco, nonché di titolare della delega su di essa, intenda assumere nei confronti dei suddetti professionisti direttamente e/o per il tramite della governance del Casinò.”

 

foto tratta dalla pagina Facebook del Consiglio Valle